Decreto sicurezza, via anche lezioni di Italiano per i migranti

di Elisabetta Tonni
ipsef

item-thumbnail

Tagliate le lezioni di italiano per gli immigrati. E’ uno degli effetti del taglio del costo per i servizi di accoglienza (da una media di 35 a 19, massimo 26, euro a persona) previsto nel decreto sicurezza votato in Senato.

Le linee guida del testo prevedono che alcuni servizi di “integrazione e inserimento” non saranno più garantiti a tutti i migranti che presentano domanda d’asilo, ma saranno riservati solo ai titolari della protezione internazionale.

Come scrive Ansa.it, i migranti non potranno più contare sull’insegnamento dell’italiano, sull’assistenza psicologica e sull’orientamento sul territorio fino a che non sarà stato riconosciuto loro lo stato di protezione internazionale.

E’ una giornata bellissima – dice soddisfatto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini – in pochi giorni abbiamo messo ordine ad una materia che attendeva di essere ordinata da 10 anni.  Abbiamo portato ordine, regole, serietà e trasparenza in un fenomeno dell’accoglienza che era diventato un mercimonio, un business fuori da ogni controllo, pagato dal contribuente“.

Il via libera definitivo, però, dovrà essere rilasciato dalla Corte dei Conti nel momento in cui riceverà il decreto del ministro dell’Interno scritto sulla base delle linee guida scaturite dal Tavolo con Regioni, Comuni ed esperti del settore.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione