Decreto semplificazione. Dall’organico funzionale all’INVALSI, le reazioni dei sindacati

di redazione
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red – Pubblichiamo i comunicati stampa di Uil, FLCGIL, e FGU sul decreto semplificazione. Per la UIL necessario verificare, terra Cgil norme interessanti ma aspetti negativi, per FGU promesse disattese

red – Pubblichiamo i comunicati stampa di Uil, FLCGIL, e FGU sul decreto semplificazione. Per la UIL necessario verificare, terra Cgil norme interessanti ma aspetti negativi, per FGU promesse disattese

Uil: un progetto utile per migliorare il funzionamento delle scuole

Verificheremo il testo nel dettaglio perché il diavolo si nasconde dietro le virgole e i commi

Le misure riguardanti la scuola così come presentate dal ministro Profumo, dopo l’approvazione del decreto ‘semplificazioni’, rispondono a quanto la Uil Scuola sostiene da anni: organico funzionale, sostegno all’autonomia, reti di scuole.
L’organico funzionale, stabile e pluriennale, rappresenta una risorsa professionale che deve favorire tranquillità nel personale e continuità nei servizi e nell’attività didattica.

Tale intervento è finalizzato a portare un miglioramento del sistema scolastico e questo è un fatto positivo – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna puntualizzando però che occorrerà vedere il testo nel dettaglio perché – spiega – il diavolo si nasconde dietro le virgole e i commi.

Questo nuovo modello, che accresce la responsabilità delle scuole e introduce elementi di modernizzazione, come le reti, richiede interventi sulla governance delle scuole, regolata ancora oggi dai ‘decreti delegati’ stabiliti da una legge del ’74 quando di autonomia non si parlava.

Nei 90 giorni previsti per precisare gli interventi occorrerà definire, anche attraverso un confronto con il sindacato, le soluzioni più efficaci.

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Decreto semplificazioni: Pantaleo, norme interessanti ma anche aspetti molto negativi

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

Nel decreto sulle semplificazioni nei capitoli di scuola, università e ricerca sono contenute norme interessanti ma anche aspetti molto negativi.

In generale, non si intravede una inversione di tendenza rispetto al disinvestimento che ha caratterizzato le politiche nei comparti della conoscenza pubblica. Sarebbe stato un segnale importante tornare ad investire sugli organici e sul reclutamento, favorendo la stabilizzazione dei precari e più opportunità per le nuove generazioni.

Sulla scuola sembra essere stata accolta la nostra proposta di passare all’organico funzionale e stabile nel triennio ma se il riferimento è quello all’organico di diritto del 2011-2012 , quindi al netto di 140 mila tagli, significa non poter garantire alcun miglioramento e potenziamento qualitativo dell’offerta formativa a partire dalle regioni del sud.

Come pure condividiamo l’intenzione di passare al budget nel finanziamento dell’autonomia scolastica senza più vincoli di indirizzo ma non è chiaro se le risorse aumentano o no e se soprattutto le spese non programmabili, a partire dalle supplenze brevi, passino direttamente al tesoro.

Infine, non siamo assolutamente d’accordo sull’obbligatorietà delle prove Invalsi che devono essere inserite nel piano dell’offerta formativa delle scuole, rispettando le normative contrattuali e prevedendo risorse aggiuntive.

Non si può accettare che a fronte del blocco dei contratti, della limitazione della contrattazione decentrata per effetto della legge Brunetta, del non pagamento degli scatti di anzianità e di maggiori carichi di lavoro per effetto dei tagli si pretendano ulteriori prestazioni a costo zero.

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Semplificazione, Gilda: nel DL promesse disattese

“Investimenti zero e linee programmatiche fumose”. E’ questo il primo bilancio a caldo della Gilda degli Insegnanti sul decreto semplificazione licenziato ieri dal Consiglio dei ministri. “Non riusciamo a intravedere né un reale rafforzamento delle istituzioni scolastiche – commenta il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – né la minima traccia di un investimento”.

Secondo Di Meglio “anche quello dell’organico funzionale è un concetto in sé positivo, ma che rimane vuoto. Non solo non c’è nessun contenuto – sottolinea il numero uno della Gilda – ma si rimanda anche a norme che a oggi sono inesistenti”. Il potenziamento dell’Invalsi, poi, “rimane un mero titolo: troppo vago il presunto aumento delle competenze della scuola e solo probabile l’incremento di lavoro per i docenti”.

La Gilda, che assicura un’approfondita analisi del testo, insomma, punta il dito contro “il forte gap tra le attese ventilate e le decisioni prese. Non vorremmo – conclude la nota – che tutti gli sforzi profusi nel provvedimento si risolvano soltanto in una maggiore flessibilità del personale e non in un miglioramento sostanziale di tutto il servizio scolastico”.

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Gli altri comunicati già pubblicati

ANIEF su decreto semplificazioni: bene l’organico funzionale. Adesso ammissione al TFA dei docenti di ruolo

CISL. Decreto sviluppo e scuola: dov’è la svolta?

MIUR. Decreto semplificazioni: le novità per scuola, università e ricerca

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