Decreto scuola verso il voto finale. Polemiche su concorsi e riaperture scuole a settembre

di Ilenia Culurgioni

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Decreto scuola: l’Aula alla Camera approva la fiducia posta dal governo, con 305 voti favorevoli e 221 voti contrari, 2 astenuti. Non si placano le polemiche dell’opposizione sulla questione precari e l’avvio del nuovo anno scolastico.

Il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, approvato al Senato lo scorso 28 maggio con 148 voti favorevoli e 87 contrari, va verso la votazione finale alla Camera. Il decreto va approvato entro domenica 7 giugno, pena il decadimento. Il testo è stato modificato al Senato, dopo uno scontro acceso tra opposizione e maggioranza ma anche all’interno della stessa maggioranza. L’accordo, soprattutto sullo svolgimento del concorso straordinario, era stato trovato dopo il vertice con il Premier Giuseppe Conte. La procedura viene quindi rinviata appena le condizioni epidemiologiche lo permetteranno, probabilmente in autunno, e la prova è stata modificata: non più quiz a crocette, che tanto aveva fatto discutere, ma domande a risposta aperta. Diversi partiti di maggioranza, tra cui Leu e Pd, nonché i sindacati, avevano chiesto una procedura per titoli e servizi, ma netta era apparsa la chiusura del M5S.

La mediazione del Presidente Conte non ha tuttavia placato le polemiche dell’opposizione, e non solo, emerse oggi. Critico, pur riconoscendo e rivendicando “alcuni miglioramenti importanti”, Nicola Fratoianni, del gruppo parlamentare LeU, che aveva sostenuto fortemente il concorso per titoli. Oggi nell’aula di Montecitorio l’esponente LeU ha ricordato che resta “l’amaro in bocca più che per le soluzioni non trovate, per il tono che ha accompagnato questa discussione”, ma si è detto pronto a lavorare per risolvere alcune questioni rimaste aperte, come per esempio quella della carta docente per i precari “oggi incomprensibilmente negata”. Su questo e su altro si punterà con gli emendamenti al decreto rilancio.

Ancora duro Matteo Orfini del Partito democratico: “La mia posizione era quella di tutto il Pd. Poi, senza alcuna discussione in nessun organismo quella posizione è cambiata e abbiamo ceduto a una forzatura del Movimento 5 stelle. Peccato che quel cedimento lo paghino sulla loro pelle migliaia di precari”. Orfini si è detto pronto “a fare di tutto per correggere l’errore”.

E ancora netta l’opposizione di Fratelli d’Italia, con Paola Frassinetti ed Ella Bucalo, che hanno definito “un pessimo segnale” la fiducia del governo sul dl scuola.

Riapertura scuole

Polemiche anche sull’avvio del nuovo anno scolastico, su cui oggi si tiene il vertice a Palazzo Chigi.Conte e Azzolina, così come avevano chiesto i sindacati, confermano l’obiettivo del ritorno in aula a settembre. La ministra ha precisato, in apertura dell’incontro, che dipenderà dai contagi, sottolineando l’importanza che si darà ai più piccoli. Il Comitato tecnico scientifico ha confermato l’utilizzo delle mascherine per i bambini sopra i sei anni e per tutto il personale scolastico. A breve dovrebbero essere emanate le linee guida definitive sulla riapertura delle scuole a settembre.

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