Decreto scuola, Turi (UIL): bene validità anno in corso per concorso. Perplessità su DSGA e Diplomati Magistrale

“A giudicare da una verifica sommaria, i contenuti legislativi non sarebbero conformi all’accordo”. E’ ispirato a delusione il commento di Pino Turi a una prima analisi del testo della legge di conversione del decreto legge Scuola passato in prima lettura alla Camera.

“E’ il primo passo – commenta il segretario generale della Uil Scuola – e, a giudicare dai commenti, forse troppo ottimistici del ministro e dei sottosegretari, sarebbero finalmente avviate a soluzione le questioni inserite nell’atteso provvedimento legislativo. Resta da leggere il testo. Ciò che a noi interessa – ribadisce Turi – è come sarà approvato in via definitiva al Senato. Sono i dettagli che andranno a dare il peso delle risposte che arriveranno dal Parlamento. Misure che, vogliamo ricordarlo – sottolinea Turi – sono state oggetto di confronto con il sindacato e di un accordo. Noi continueremo a sostenere le nostre ragioni e a rivendicare la soluzione di quei problemi ai quali con l’accordo si è data una soluzione condivisa. Va detto che, come succede in tutte le cose, ci sono aspetti positivi e aspetti negativi e l’accordo firmato con il Miur per alcuni versi è stato migliorato, ma per alcune questioni restano da compiere passi importanti che nel percorso al Senato possono essere recuperati ed attuati.

Pino Turi, cosa c’è che non va nel testo licenziato dalla Camera?

“Stiamo affrontando tutte le tematiche, per essere corretti e per avere una visione non pregiudiziale, ma da una prima impressione possiamo dire che l’accordo con il governo non è stato mantenuto. Sono i dettagli che andranno a dare il peso delle risposte che arriveranno dal Parlamento. Misure che, voglio ricordarlo, sono state oggetto di confronto con il sindacato e di un accordo. A giudicare, da una verifica sommaria, i contenuti legislativi non sarebbero però conformi all’accordo. Il punto più importante che ci lascia perplessi è quello che riguarda la condizione di lavoro dei facenti funzioni dei DSGA che con senso di responsabilità stanno garantendo il normale funzionamento delle scuole. E’ una parte importante dell’accordo con Conte e Fioramonti ed è stata espunta”

Perché è stata espunta?

“Non c’è una motivazione o comunque non è credibile. Prima sono stati levati, poi rimessi, poi levati. C’è evidentemente una motivazione politica che non si vuole ammettere perché le giustificazioni addotte non hanno un sostegno. La questione è aperta e noi chiediamo che venga rivisto nella seconda lettura del testao, al Senato. Nessuno può pensare che il senso di responsabilità richiesto debba essere relegato solo ai lavoratori lasciando esente la politica”.

Non c’è solo questo, immagino.

“Poi non riesco a capire un altro aspetto, davvero poco chiaro. Quello che riguarda la possibilità che nelle scuole paritarie il personale docente assente possa essere sostituito nelle supplenze con personale educativo. Questo aspetto è ancora molto criptico, dobbiamo cercare di capire se il motivo il motivo è quello di risparmiare”

Far risparmiare le scuole paritarie?

“Devo capire bene. Però ancora una volta si gioca per dare un regalo a questo e a quello. Certo, in questo caso non sarebbe un regalo ma ci troveremmo di fonte a una derubricazione dell’istruzione ad assistenza. Quindi invece di dare il diritto allo studio che si fa? Si dà il diritto all’assistenza? Altro elemento negativo è che va approfondita la questione dei diplomati magistrale, anche qui stiamo cercando di capire le intenzioni del legislatore”.

Ci sono elementi postivi, pare di capire

“Come in tutte le cose, certo. Riconoscere che l’anno di servizio in corso vale nell’ambito del riconoscimento del triennio è un elemento positivo. Non dimentichiamo inoltre che vanno definite in Finanziaria le premesse per il rinnovo del contratto scuola e che il completamento dell’accordo prevede percorsi di abilitazione anche per tutti coloro che sono rimasti esclusi dal concorso straordinario. In ogni caso, noi continueremo a sostenere le nostre ragioni e a rivendicare la soluzione di quei problemi ai quali con l’accordo si è data una soluzione condivisa. Va detto che l’accordo firmato con Il Miur per alcuni versi è stato migliorato, ma per alcune questioni restano da compiere passi importanti che nel percorso al Senato possono essere recuperati ed attuati”.

Intanto la Corte di Cassazione ha stabilito che le ricostruzioni di carriera di tanti insegnanti potrebbero dovere essere riviste. Che cosa avete intenzione di fare?

“Abbiamo dato istruzioni alle nostre strutture territoriali per preparare le diffida, anche per bloccare la prescrizione. Se la ricostruzione di carriera non è stata fatta secondo i criteri stabiliti dalla Corte di Cassazione, essa dovrà essere rivista. Già a tempo tutto questo si sapeva perché dalla Ue erano arrivati segnali chiari e se si fosse fatto prima avremmo evitato tanti contenziosi. Se si volesse ci si potrebbe mettere attorno a un tavolo per una soluzione che impedisca i riscorsi e contenziosi”.

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