Decreto scuola, Sasso (Lega): no PAS, migliaia di docenti traditi da M5S

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Sul decreto scuola l’on. Rossano Sasso  (Lega)afferma “Decreto ammazza precari, pronti alla forte opposizione in Parlamento, nelle piazze e nei tribunali. La Scuola sarà, come per Renzi, la tomba politica per il M5S. 

Con il decreto Scuola il Governo PD-Renzi- M5S è riuscito in un colpo solo a penalizzare varie categorie professionali della scuola.
Dagli assistenti amministrativi agli insegnanti di terza fascia, dai diplomati magistrale agli insegnanti delle scuole paritarie che potranno (alla fine e dopo molte pressioni) concorrere come i colleghi delle scuole pubbliche, ma ai soli fini dell’abilitazione e non del posto di lavoro.
Un decreto che colpisce soprattutto i docenti precari, tagliandoli definitivamente fuori da ogni possibilità di essere stabilizzati, dopo che per anni hanno lavorato nelle nostre scuole, subendo anche un vero e proprio abuso nella reiterazione dei contratti a termine.
Non prevedere per loro un percorso abilitante, come quello del 2013 o non contemplare tra i requisiti di accesso al concorso straordinario, l’anno di servizio in corso nei tre richiesti per poter concorrere, vuol dire escludere, discriminare dei lavoratori.
Un decreto che penalizza fortemente decine di migliaia di lavoratori, traditi dal M5S che ha stravolto il decreto salva precari di Agosto, sottoscritto ad Aprile e fortemente voluto dalla Lega.
Siamo pronti alla lotta per i diritti dei lavoratori della scuola in Parlamento, nelle piazze e siamo pronti anche a fornire assistenza legale gratuita agli insegnanti, che intenderanno ricorrere alla magistratura del lavoro.
La scuola sarà, come già successo per Renzi, la tomba politica del M5S”.

Decreto scuola, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ecco il testo

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