Decreto scuola salvo “intese”, Anief: non diminuirà le supplenze del prossimo anno

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Comunicato Anief – Arriva la soluzione per i docenti precari della scuola.

Ma, se va bene, per risolvere il problema tra un anno: per l’estate del 2020. Si lavorerà, nei prossimi giorni, per una maggiore selezione per il PAS abilitante, che potrebbe riguardare uno sbarramento iniziale, spiega oggi Orizzonte Scuola, con prova d’esame e selezione simile ai TFA o alle vecchie SSIS.

Per quanto riguarda il concorso, in questo caso la richiesta è di prove che non siano semplificate trasformandole in una formalità, ma che sia semplificato semplicemente il percorso. Con molta probabilità la battaglia tra Lega, che è la forza politica che ha gestito l’elaborazione insieme ai sindacati dell’intesa che ha portato al decreto ieri presentato in Consiglio dei Ministri, e il Movimento 5 Stelle che punta ad un irrigidimento della selezione, si sposterà in Parlamento a settembre, dove le due forze politiche si batteranno a suon di emendamenti e votazioni al fulmicotone.

Secondo Marcello Pacifico, leader dell’Anief, “si tratta chiaramente di palliativi che non offrono alcuna possibilità di uscita sull’impasse attuale, fatto di un groviglio di graduatorie e un numero inaudito di docenti precari, con il risultato, però, di non averne abbastanza a disposizione. Perché manca una graduatoria unica nazionale, a scorrimento, da cui attingere per sopperire alla mancata copertura delle cattedre. Senza una soluzione di questo genere, forse ancora possibile, si andrà dritti sparati verso i Consigli di classe, a settembre, privi di un terzo dei loro componenti”.

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