Decreto scuola, se saltasse potrebbe tornare il “test a crocette” per il concorso straordinario

di redazione

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Già da ieri si era capito che l’opposizione volesse fare ostruzionismo con un numero considerevole di ordini del giorno da votare così come oggi si sono iscritti a parlare 172 per la dichiarazione di voto sul provvedimento, quasi tutti deputati della Lega e molti di Fdi.

Ciò significa che, considerando 10 minuti ciascuno per argomentare (così prevede il regolamento) e la scadenza del decreto prevista per domenica, è necessaria una mediazione per accorciare i tempi.

A parlare di ostruzionismo era stato questa mattina l’Onorevole Vacca, del Movimento 5 Stelle, paventando per gli studenti delle quinte classi delle superiori un esame che includesse anche lo scritto, oltre che l’orale. Infatti, è nel Decreto che vengono modificate le modalità di esecuzione degli esami, che sono stati semplificati a causa della pandemia.

Oltre agli esami di Stato di I e II grado, nel provvedimento sono contenuti i cambiamenti a quel concorso per i precari con 36 mesi di servizio che è stato oggetto di un pesante confronto politico anche all’interno della maggioranza.

Ricordiamo, infatti, che il test a quiz compreso di 80 quesiti in 80 minuti già bandito, era stato sostituito da un esame scritto con risposta aperta inerente argomenti legati alla disciplina, metodologia, lingua inglese. Se dovesse scadere il termine del Decreto allora i cambiamenti al Concorso saranno annullati e resterà valido il bando con il test selettivo.

“Se oggi a quest’ora siamo ancora qui, in Aula, a parlare di scuola – ha detto Massimiliano Capitanio della Lega – è perché è un tema a cui teniamo molto e la Lega ritiene sia una priorità da affrontare in Parlamento e non sui social network e nelle dirette televisive. Il dl Scuola doveva essere la risposta a quel popolo invisibile, rappresentato dai nostri bambini e dalle loro famiglie”.

La partita, insomma, è ancora aperta, per accorciare i tempi sono state modificate le regole per i tempi di sanificazione del Parlamento, ridotti a 40 minuti, rispetto alle tre ore precedentemente adottate. Nelle prossime ore sapremo se quella dell’opposizione è stata una protesta verso i contenuti del Decreto o un vero e proprio colpo di mano.

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