Decreto scuola, respinti al Senato tutti gli emendamenti. Giovedì voto di fiducia, protesta la Lega

Decreto scuola: il 29 dicembre la scadenza. Siamo in periodo di approvazione della Legge di Bilancio e secondo la maggioranza non c’è il tempo per il terzo passaggio alla Camera qualora il Senato modificasse parte del testo. 

Come già anticipato da Orizzonte Scuola, si va dunque verso il voto di fiducia, che potrebbe arrivare domani giovedì 19 dicembre.

Respinti tutti gli emendamenti al Senato

Tutti gli emendamenti presentati in Commissione Cultura al Senato sono stati respinti.

La Lega protesta

Protesta la Lega, che parla di “ammazzaprecari”.

Il voto di fiducia sancirà il via definitivo a un testo che da “salva precari” si è trasformato in “ammazza precari”, con conseguente presa di distanza generale, a partire dai principali sindacati di settore per i quali era stato pensato” dichiara il senatore Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione della Lega.

Non regge – conclude Pittoni – la scusa dell’impossibilità di una terza lettura alla Camera in quanto impegnata sulla legge di Bilancio. I Regolamenti di entrambi i rami del Parlamento consentono l’esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge anche durante la sessione di Bilancio. Così stabiliscono sia l’articolo 126, comma 12 del Regolamento del Senato, sia l’articolo 119, comma 4 del Regolamento della Camera. E’ proprio in applicazione di tale norma che la mia commissione ha potuto esaminare il decreto Scuola durante la sessione di Bilancio“.

La Lega attribuisce quindi quanto accaduto ad una volontà politica di M5S, PD, IV e LEU di non rivedere il testo approvato alla Camera il 3 dicembre scorso.

Questo il testo del 3 dicembre.

Sintesi di tutti i provvedimenti del Decreto Scuola

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