Decreto scuola, respinte pregiudiziali di Lega, Forza Italia e Fdi. Provvedimento va avanti

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Decreto scuola: nell’ambito della discussione alla Camera sono state respinte le  pregiudiziali presentate dai deputati della Lega, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia. 

Lega: l’utilizzazione di urgenza non c’entra nulla ed è palesemente impropria, dal momento che il testo dà attuazione ad un’intesa che fu sottoscritta dal Presidente del Consiglio con i sindacati il 24 aprile del 2019. Nel frattempo, però, per chi non lo sapesse, l’anno scolastico è già iniziato e, per chi non lo sapesse, registriamo ogni giorno una grave carenza di personale, di ruolo e non di ruolo, nelle classi dove mandiamo i nostri figli a scuola. Gli interventi annunciati come necessari ed urgenti produrranno i loro effetti soltanto a partire dal prossimo anno scolastico, cioè dal primo settembre del 2020.

Forza Italia: Ipotizziamo che un docente della paritaria superi il concorso con un punteggio molto alto, più alto di alcuni colleghi della statale: come si può dire a questo docente “bravo, hai vinto il concorso ma non otterrai la cattedra, perché andrà ai tuoi colleghi della statale, che sono stati meno bravi di te”? Non è una discriminazione, un’ingiustizia anche questa? Io credo di sì, noi di Forza Italia crediamo di sì.

Fratelli d’Italia:  anche Fratelli d’Italia si esprime su questo provvedimento, evidenziando preliminarmente che non esistono i requisiti di necessità ed urgenza. In effetti, come potrebbero sussistere questi requisiti ad anno scolastico già iniziato? Sarebbe una grande contraddizione. Ragionando con logica, si arriva alla conclusione che al massimo gli effetti di questo decreto-legge potrebbero attuarsi nell’anno scolastico 2020-2021, a organici di diritto e di fatto già completati.

L’On. Casa (M5S) ha risposto  quanto rivelato dai colleghi dell’opposizione risulta essere riferito più ad aspetti contenutistici del provvedimento che a meri rilievi costituzionali e, quindi, invitiamo i colleghi a reiterare la presentazione di tali rilievi nell’esame in Commissione e in Aula, dove la necessaria dialettica parlamentare contribuirà certamente a superare eventuali criticità emerse.

La deputata Piccoli Nardelli (PD) ha concluso: Il Governo in carica è entrato nel pieno delle proprie funzioni neanche due mesi fa, ereditando per la scuola una situazione lasciata incancrenire per quattordici mesi dal precedente Governo e dal Ministro Bussetti, che non solo non aveva previsto nemmeno un posto in più da assegnare ai docenti precari, non solo aveva bloccato l’emanazione dei bandi concorsuali previsti dal decreto legislativo n. 59 del 2017 e cancellato il nuovo percorso di reclutamento e formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria introdotto dal medesimo decreto, ma addirittura aveva anche tagliato il numero delle assegnazioni di nuovi posti per il 2019-2020.

Le pregiudiziali sono state respinte.

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La discussione proseguirà oggi.

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