Decreto Scuola pronto, Bussetti: insegnanti e sindacati possono stare tranquilli, c’è l’ok tecnico

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Decreto scuola: dopo l’allarme lanciato dai sindacati, l’intervento social del Ministro Bussetti, che si mostra non preoccupato della riserva politica del M5S sul provvedimento. 

Il decreto scuola è pronto  – afferma Bussetti Insegnanti e sindacati possono stare tranquilli. Questa settimana si va in Consiglio dei Ministri. Sono misure per il bene della scuola. Dal precariato, all’edilizia scolastica, passando per la salvaguardia del corpo ispettivo, supporto indispensabile per il buon funzionamento del sistema scolastico.

Il decreto è già stato esaminato dal preconsiglio dei Ministri e licenziato dal punto di vista tecnico. So che c’è una riserva politica dei 5 Stelle ma va superata. Il 24 aprile abbiamo siglato un preciso accordo con i sindacati anche alla presenza del Presidente Conte.

Il governo voterà il provvedimento a giorni. Ne sono certo. Non si può rinviare. Sappiamo che è urgente e vogliamo procedere. Abbiamo lavorato per affinare il testo. Dimostreremo anche questa volta la nostra concretezza.

La scuola è un patrimonio della società italiana. È il luogo dove crescono i nostri figli. Auspico che le forze politiche collaborino a una veloce approvazione del testo. Non è questo il tema su cui fare propaganda e far prevalere gli interessi elettorali.”

Cosa avevano detto i sindacati

Sulla questione è intervenuto il segretario della UIL

“Un ritardo sconcertante – così Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, mette in evidenza il ritardo con cui si sta procedendo per la presentazione del decreto legge che dovrebbe creare condizioni e clima positivo per il nuovo anno scolastico.

Registriamo, invece una situazione di stallo, un velo opaco che consente di creare le condizioni per accentuare un dannoso clima di scontro tra il personale precario che è lasciato nel limbo dell’incertezza. Precari due volte a pochi giorni dal nuovo anno scolastico.”

“Non vorremmo che il ritardo nasconda l’incapacità di trovare un accordo tra le forze che sostengono la maggioranza, con la scuola a fare da terreno di scontro mentre, invece, dovrebbe essere esente e rappresentare il futuro socio economico del paese.”

“Vogliamo vederci chiaro e chiamiamo l’Esecutivo alla responsabilità e al rispetto degli impegni assunti, sotto l’intesa di palazzo Chigi c’è la firma del premier Conte. Sarà poi il dibattito parlamentare a definire le misure da assumere. Il decreto va presentato – conclude Turi – punto da cui partire è l’accordo sindacale di aprile.”

CISL

Sulla questione era già intervenuto questa mattina il segretario della CISL scuola

Non possono avere alcuna giustificazione i tentennamenti di cui giunge voce da parte del Governo, col rischio che il destino di decine di migliaia di precari sia sacrificato alle logiche di una dialettica infinita fra componenti di una stessa maggioranza.” e invoca l’intervento del Premier Giuseppe Conte, firmatario insieme al Miur e ai sindacati, dell’intesa del 24 aprile.

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