Decreto scuola, M5S risponde a Bussetti: ha aspetto di sanatoria. Cosa chiediamo

I deputati e senatori del Movimento 5 Stelle delle commissioni Cultura escono sul caso decreto scuola estivo, dopo le uscite del Ministro Bussetti che pone in capo ad i 5 Stelle la frenata in Consiglio dei Ministri.

Bussetti: riserva politica dei 5Stelle va superata

Nel pomeriggio il Ministro Bussetti era intervenuto con un post su FB, in cui cercava di rassicurare insegnanti e sindacalisti sul varo del decreto la prossima settimana.
“Il decreto è già stato esaminato dal preconsiglio dei Ministri e licenziato dal punto di vista tecnico – ha affermato Bussetti – So che c’è una riserva politica dei 5 Stelle ma va superata. Il 24 aprile abbiamo siglato un preciso accordo con i sindacati anche alla presenza del Presidente Conte.

Il governo voterà il provvedimento a giorni. Ne sono certo.”

Sindacati: chiesto incontro a Conte

I sindacati firmatari dell’intesa nel frattempo hanno chiesto un incontro a Conte, perché si faccia garante del rispetto dell’intesa del 24 aprile e indetto una conferenza stampa per martedì 6 agosto.

Il comunicato del M5s

“Nessuna contrapposizione pretestuosa da parte del Movimento 5 Stelle al decreto scuola che il Ministro Bussetti ha deciso di presentare in consiglio dei ministri la prossima settimana, solo necessarie puntualizzazioni di merito e di metodo. Innanzitutto è bene ricordare che abbiamo da otto mesi un dispositivo legislativo in legge di bilancio che avrebbe dato al Ministro la possibilità di avere oggi un contingente disponibile di insegnanti adeguatamente selezionati per riempire gli spazi rimasti vuoti dai precari già vincitori di concorso e abilitati nel corso degli anni che attendono da tempo l’immissione in ruolo. Perché non lo abbia utilizzato bandendo i concorsi per poi arrivare ad altra ipotesi di reclutamento che favorisce alcune categorie di precari a discapito di tutte le altre, lo riteniamo un azzardo”.
“Nonostante non comprendiamo quali ragioni di necessità ed urgenza animino i contenuti di un decreto che spunta in piena estate con tutto l’aspetto di una sanatoria, tuttavia non vogliamo mettere in difficoltà il ministro, ma quello che non ha concordato prima con il Movimento 5 Stelle, deve concordarlo necessariamente prima che questo dispositivo esca, se  vuole che sia convertito in legge con i nostri voti. Pretendiamo che all’interno del decreto si rispettino alla lettera le linee dell’intesa del 24 aprile che parlano di percorsi abilitanti selettivi e concorso con procedure e non con selezione semplificata. Ciò che invece il Ministro Bussetti vuole proporre è una sanatoria senza garanzia di docenti qualificati per i nostri alunni. Appare inoltre fuori luogo una riserva di posti per i docenti con 36 mesi di servizio che può arrivare, in alcuni casi, ad oltre il 70%”, proseguono i parlamentari del MoVimento 5 Stelle.
Occorre fare in modo che non ci siano disparità di trattamento fra docenti che hanno superato concorsi ordinari e abilitazione selettive.  Migliaia di docenti in graduatoria ad esaurimento, vincitori e idonei di concorso attendono di essere assunti da anni. La soluzione si può trovare, ma, ci teniamo a ribadire che è falso il concetto che questo decreto sbloccherebbe l’assunzione di 55.000 precari. L’avrebbe sbloccata già il dispositivo della legge di bilancio se fosse stato applicato. La procedura che seguirebbe il decreto non è immediata, ma prenderebbe come minimo un anno di tempo, quindi avremmo come conseguenza un precariato destinato solo ad aumentare nel numero e nelle pretese di ulteriori concorsi riservati che compromettono da sempre la qualità della scuola pubblica”.
“Quello che chiediamo noi è che si rispecchi  l’interesse preminente della qualità della scuola statale pubblica nel rispetto del dettato costituzionale, nulla di più e nulla di meno. Abbiamo dato fiducia al Ministro su principi di qualità dell’offerta formativa pubblica e nel rispetto di tutte le categorie di docenti, principi per noi inderogabili, pertanto rimaniamo in attesa di vedere concretizzarsi quella linea condivisa attraverso una soluzione che rispettosa  dell’interesse preminente della scuola e degli studenti e delle famiglie italiane”, concludono i deputati e senatori.

Manifestazione dei precari il 7 agosto

Anche i docenti precari e i docenti di ruolo interessati alla procedura avevano già indetto una manifestazione per il 7 agosto a Roma.

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