Decreto scuola, Fusacchia (Misto): il problema non sono precari, siamo noi

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Siamo in Commissione Istruzione a discutere e votare il Decreto Legge Scuola già approvato dal Senato. Voteremo sapendo che non c’è modo di emendarlo, perché stanno per scadere i tempi di conversione.

Lo scrive su Facebook l’onorevole Alessandro Fusacchia del Gruppo Misto.

È comunque ripreso il dibattito sui concorsi per docenti, su cui qualche giorno fa è stata dirimente per ricompattare la maggioranza la riunione organizzata dal presidente del Consiglio.

Sono brevemente intervenuto (me lo sarei risparmiato) dopo che il collega Orfini ha preso la parola per rivendicare i suoi emendamenti contro la maggioranza dicendo che questo è “un buon momento per ripensare strutturalmente la scuola”, che abbiamo “il dovere di fermarci un attimo” e che poi ha finito rivendicando la sanatoria (ricordo che su questo a Palazzo Chigi si è deciso di rimandare il concorso straordinario).
Ho detto che sono molto d’accordo con le premesse di Orfini ma che la penso esattamente all’opposto delle sue conclusioni. La responsabilità dello stato della scuola e della riesplosione del precariato è di tanti. Di tutti. Di QUASI tutti. Ed è comprensibile la fatica che hanno vissuto e vivono tanti precari. Ho sempre preso le distanze da chi ritiene che i precari siano il problema. Penso siano parte della soluzione. Il problema siamo noi – la classe politica generalmente intesa – che non sappiamo governare i processi e resistere alle pressioni. Se negli anni si fossero fatti concorsi regolarmente, e se fossero state stanziate a tempo debito tutte le risorse per coprire tutte le cattedre vacanti, oggi non saremmo ridotti così. Detto questo, il dibattito sul reclutamento nel mondo della scuola non può continuare ad essere il derby tra gruppi di aspiranti docenti a tempo indeterminato. I veri contro-interessati sono gli studenti: hanno un sacrosanto diritto ad una istruzione di qualità, non “mediamente”, non “complessivamente”, ma sempre, da parte di ciascuno e ciascuna dei docenti che insegnano. Quindi discutiamo di come si raggiunge questo obiettivo, senza però accettare sconti sul principio.

Nelle prossime ore – continua Fusacchia – tornerò ad occuparmi di tutte le altre questioni parlamentari relative a scuola, università, ricerca, cultura, italiani all’estero. A partire da alcuni emendamenti al decreto Rilancio che sto preparando in queste ore. Per non dire della questione “riapertura a settembre” e di come possiamo provare a non sprecare del tutto l’estate.

L’onorevole conclude con una nota sul concorso per Dsga: “Intanto una piccola buona notizia per i concorsisti DSGA del Lazio. So che sono determinati anche qui a finire per settembre”.

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