Decreto scuola, Frate (M5S): far rientrare anche diplomati magistrali, docenti paritarie, sostegno senza abilitazione, ingabbiati, precari di religione

di redazione
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Decreto scuola, commento su FB dell’On. Flora Frate (M5S) “I sindacati e il Governo hanno fatto la loro parte, adesso la parola passi al Parlamento.

Auspico un confronto largo, laico e trasversale tra le forze politiche perché in sede di conversione bisognerà fare un enorme lavoro emendativo per tenere dentro tutte quelle questioni che, allo stato attuale, sono escluse.”

Le questioni, o meglio le categorie di docenti escluse dall’intesa tra Miur e sindacati del 1° ottobre, per i quali si prevede un apposito Disegno di Legge da collegare alla manovra finanziaria sono:

“Grandi questioni – afferma Frate  – rimaste inevase. Non è quello che i precari con servizio si aspettavano e non dirlo sarebbe un grave atto di disonestà politica ed intellettuale.

Certo – precisa  la deputata – la previsione del concorso straordinario la considero una battaglia vinta essendo stata l’unica a sostenerne, sempre e convintamente, la necessità. Tuttavia, la mancanza di un contestuale percorso abilitante, in costanza di Decreto, rappresenta una scelta inappropriata e non condivisibile. A maggior ragione se il concorso è pensato come una procedura iperselettiva, che nulla c’entra col merito, che non valorizza affatto l’esperienza maturata sul campo anzi la sussume, per non dire mortifica, in una combinazione fortunosa di crocette.”

I contenuti del decreto che nei prossimi giorni sarà portato al Consiglio dei Ministri

Precari, Miur e sindacati firmano intesa. Concorsi, PAS, concorso riservato DSGA. IL TESTO DELL’INTESA

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