Decreto scuola e Legge di Bilancio, sindacati in mobilitazione. Aumento stipendio a tre cifre ancora lontano

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comunicato  – L’iter del decreto destinato al personale precario e le risorse nella manovra economica sono stati centrali negli interventi dei delegati giunti da tutta Italia e dei segretari generali delle cinque organizzazioni – FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams – durante l’iniziativa nazionale al Teatro Quirino di Roma.

Filo comune, la convinzione che occorra intensificare la fase di mobilitazione per una decisa svolta nelle scelte di Governo.

La mancata predisposizione di investimenti in conoscenza, ha portato negli anni, a condizione che si traduce in una non più tollerabile perdita di prestigio professionale per chi lavora in settori che sono invece di importanza strategica.

Riconoscimento professionale che deve giungere a partire dal rinnovo contrattuale per il quale va avviato il negoziato e individuate le necessarie risorse, ancora lontane dall’aumento a tre cifre promesso.

Così come già accaduto per la Legge 107, che l’unità sindacale è riuscita a smontare pezzo per pezzo, i segretari generali dei cinque sindacati hanno ribadito la volontà di continuare in un’azione comune nel confronto con il Governo per ottenere il rispetto degli accordi sottoscritti con i due governi Conte 1 e 2.

Nel pomeriggio è previsto il presidio davanti a Montecitorio degli assistenti amministrativi facenti funzione.

Prosegue dunque, ed è destinata a intensificarsi, la mobilitazione avviata dalle cinque maggiori organizzazioni sindacali del comparto istruzione e ricerca, con iniziative che si stanno moltiplicando sui territori e che potranno avere ulteriori sviluppi in relazione all’andamento della discussione sulla legge di bilancio.

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