Piano Scuola e green pass, il governo cambia idea, niente decreto. Salvini: “Ai primi di agosto decideremo in base ai dati”

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Il governo è al lavoro per la riapertura delle scuole prevista per metà settembre. Da una parte la campagna vaccinale, dall’altro le operazioni per il rientro in presenza e in piena sicurezza.

Secondo indiscrezioni, dopo l’incontro tra Draghi e Salvini, si è deciso di rinviare il decreto che introduce il nuovo elenco dei luoghi dove si potrà entrare soltanto con il green pass.

Sull’obbligo vaccinale per i professori e la certificazione per navi, aerei e treni il premier  vuole far trascorrere un’altra settimana e analizzare l’andamento della curva epidemiologica, anche osservando quanto avviene negli altri Paesi.

Rinvio confermato anche dal leader della Lega al termine dell’incontro: “Chiediamo che prima di ipotizzare
ulteriori limitazione su trasporti, obblighi su insegnanti e operai, si attendano nuovi dati, perché c’è una stagione turistica in pienocorso e prima di complicare la vita agli operatori commerciali e alle famiglie si attendano nuovi dati. Leggevo sui giornali che già oggi o domani ci sarebbero state nuove restrizioni, così non è. Ci pensiamo settimana prossima, in base ai dati che per fortuna al momento sono sotto controllo”.

Piano Scuola, le ultime informazioni

Sul tavolo, il nodo scuola con il rientro in presenza e l’ipotesi di obbligo di vaccini per professori e studenti e l’uso di Green pass anche per salire su treni, aerei e navi. Temi sui quali si divide la maggioranza che sostiene l’attuale governo.

Studenti e docenti torneranno in presenza a settembre, anche dove non sarà possibile il distanziamento (in quel caso utilizzo della mascherina chirurgica sarà obbligatoria). Sul fronte delle vaccinazioni per docenti e Ata sarebbe prevista una “forte raccomandazione”, quindi, almeno per ora, nessun obbligo.

Il Piano Scuola seguirà le linee già indicate dal parere fornito dal Cts, lo scorso 12 luglio: dall’utilizzo delle mascherine – anche quelle trasparenti laddove sia necessario per favorire una più agevole comunicazione – all’importanza del distanziamento, che non sarà comunque imprescindibile.

Resta alta l’attenzione anche al tema dei trasporti, affinché anche su questo le agevolazioni per gli studenti rientrino tra le priorità, perché sulla scuola non si possono scaricare le criticità dell’intero sistema. Sembra inevitabile però il ricorso allo scaglionamento degli orari per l’inizio delle lezioni.

Prima forte raccomandazione, poi obbligo vaccinale per docenti e personale. Ma restano al palo classi pollaio e trasporti per evitare i contagi

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