Decreto scuola, De Petris (LeU): strumento importante, ma si poteva fare di più

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“In queste settimane ci siamo confrontati tutti apertamente e alla luce del sole, nella maggioranza ma anche con l’opposizione, per tenere in equilibrio due esigenze fondamentali: quella di riaprire le scuole dando certezze e sicurezza a studenti e famiglie e quella di garantire la qualità dell’insegnamento”

“Il risultato non è un accordicchio ma uno strumento utile e importante che aiuterà il sistema scolastico a ripartire nelle condizioni migliori. E’ grazie a questo dibattito che è stato inserito nel dl Rilancio l’emendamento che introduce 16mila posti in più nei concorsi e che abbiamo ottenuto la sostituzione della valutazione numerica con il giudizio nella scuola primaria: un cambiamento per me importantissimo”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, nel corso del dibattito sul dl Scuola.

“Si poteva fare anche di più, come sempre, e ci saremmo riusciti senza alcuni stralci, come quello della Carta del docente. Si tratta comunque di un passo avanti sostanziale per restituire alla Scuola quella funzione inestimabile che le assegna la Costituzione ma che è stata invece troppo spesso trascurata negli ultimi anni. La funzione della scuola è insostituibile anche per quanto riguarda la possibilità di fronteggiare le diseguaglianze sociali che sono oggi una delle maggiori piaghe del nostro Paese. Alla scuola abbiamo il dovere di restituire il ruolo e la centralità che le spettano e questo dl si muove realmente in questa direzione”, conclude la presidente De Petris.

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