Decreto scuola. Dal piano immissioni in ruolo, alle misure per i Dirigenti: tutte le indiscrezioni. Carrozza: “non aspettatevi troppo”

di
ipsef

red – Ci stiamo lavorando, ha detto il Ministro, ma non aspettatevi troppo. Cautela, una cosa è chiedere, l’altra ottenere: a partire dai provvedimenti a favore dei precari.

red – Ci stiamo lavorando, ha detto il Ministro, ma non aspettatevi troppo. Cautela, una cosa è chiedere, l’altra ottenere: a partire dai provvedimenti a favore dei precari.

Il Ministro ha voluto raffreddare gli animi, probabilmente, per evitare che le buone notizie ci diano alla testa?

Vedremo cosa conterrà il Decreto. Oggi ci sarà un incontro al Ministero con i sindacati, è possibile che qualche notizia in più l’avremo.

Nel frattempo riassumiamo tutte le indiscrezioni relative ai provvedimenti che abbiamo raccolto nei giorni scorsi.

Organico funzionale
La UIL informa, inoltre, che un’altra possibile ed importante apertura (che sottilinea da verificare) riguarda la possibilità di prevedere reti di scuole con un organico funzionale a partire dalla somma degli spezzoni.

Una rivoluzione attesa da tempo, molto importante per i docenti precari che avrebbero più possibilità di servizio continuato, oltre che per le scuole che potrebbero garantire un miglior servizio e continuità didattica.

Piano triennale e sostegno
A partire dall’elaborazione di un piano triennale per le immissioni in ruolo che, secondo quanto anticipato dal Ministro, potrebbe prevedere 44mila immissioni in ruolo in tre anni per il 2014/17. Ci sentiamo, comunque, in dovere di mantenere ancora il condizionale.
Particolare attenzione avrà il Sostegno, la cui dotazione organica di diritto "è progressivamente rideterminata, nel triennio 2013-2015, fino al raggiungimento, nell’anno scolastico 2015/2016, di una consistenza organica pari al 100 per cento del numero dei posti di sostegno complessivamente attivati nell’anno scolastico 2006/2007", ferma restando atorizzazione da parte del Ministero dell’Economia.

Dimensionamento scolastico
Altra questione riguarderà il dimensionamento, con particolare effetto sugli organici dei Dirigenti e dei DSGA

Reclutamento Dirigenti e caso Lombardia
Secondo quanto riferito dalla UIL in un comunicato, si affronteranno anche le tematiche del reclutamento docenti, con un intervento per la "gestione ponte" per la dirigenza scolastica.

A quanto pare, nella "gestione ponte" ci sarà anche la questione Lombardia, dove il concorso a Preside è stato bloccato dai tribunali. L’intento a quanto pare è di assegnare a una parte di coloro che hanno superato il test preselettivo dello stesso concorso del 2011 un incarico di un anno.

Idea che piace al Partito Democratico e già avanzata dall’On Coscia e Malpezzi, membri della VII commissione cultura, e alla Lega Nord.

Organico Dirigenti in base a popolazione scolastica regione
Novità anche per quanto riguarda gli organici dei Dirigenti. Come anticipato dalla nostra redazione, ci sarà una rivisitazione delle regola del dimensionamento scolastico. Precisazioni vogliono che tale rivisitazione assegnerebbe, a partire dal prossimo anno (2014/15), un contingente di base in relazione alla popolazione scolastica regionale divisa per 900 alunni che, in un secondo momento, sarà diviso dagli USR tra le scuole

Riesumazione CNPI
Nonostante le dichiarazioni da parte ministeriale di abbandono del CNPI per una sostituzione con altro organo collegiale in vista di una riforma generale del settore, pare che si stia lavorando anche per rimettere in sesto il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. E’ anche possibile che ne venga "riformato" il nome, mantenendo comunque le stesse funzioni. Ne abbiamo già parlato qui

Fondi alle scuole
Per quanto riguarda le anticipazioni sui fondi alle scuole date ieri. Precisiamo che, con molta probabilità, riguarderanno le "spese di funzionamento" (per intenderci, i fondi che servono per l’acquisto della cancelleria)

Potenziamento orientamento alle superiori
Docenti superiori dovranno dedicare all’orientamento parte delle 80 ore funzionali. Forse per lezioni pomeridiane Tra le righe del Decreto scuola c’è anche una novità che tocca l’orario lavorativo dei docenti, senza però aumentarne il numero.
La novità consisterebbe nell’utilizzo di parte delle 80 ore che annualmente un docente dedica alle attività funzionali all’insegnamento per potenziare l’orientamento per la scelta universitaria o lavorativa.

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