Decreto Scuola, Anief: assunzioni Gae anche in altra provincia, riapertura terza fascia e trasformazione graduatorie di istituto in provinciali

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Anief – Anief chiede lo scorrimento delle GaE in altra provincia per i ruoli,  la trasformazione delle graduatorie di istituto in provinciali con la riapertura terza fascia per le supplenze per consentire il più rapido assorbimento delle GaE con l’assunzione degli 8 mila precari inseriti, e per regolamentare il sistema delle supplenze con l’inserimento dei giovani laureati nelle GI da aggiornare annualmente per evitare l’abuso delle domande di MAD, fuori graduatoria.

Le proposte sviluppano un punto già presente nella piattaforma dello sciopero del 12 novembre 2019, così come sarà illustrata dal presidente Anief, Marcello Pacifico durante il sit-in a Piazza Montecitorio dalle 9 alle 13.

Le proposte emendative

1.17

Al comma 17, dopo le parole “graduatorie concorsuali” inserire “e delle graduatorie ad esaurimento

Motivazione [scorrimento gae in altra provincia per i ruoli]:

si ritiene opportuno per esaurire anche le Gae nel minor tempo possibile consentire l’immissione in ruolo in un’altra provincia come avviene per le attuali graduatorie di merito del concorso ordinario e straordinario.

1.18

Inserire il comma 18-bis

“Le graduatorie d’istituto di cui all’articolo 5 comma 5, del regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 13 giugno 2007, n. 131, per il conferimento delle supplenze ai sensi dell’articolo 4, comma 5, della legge 3 maggio 1999, n. 124, sono aggiornate e aperte annualmente, a livello provinciale, a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021. Conseguentemente è abrogato il comma 107 della legge 13 luglio 2015, n. 107”.

Motivazione [trasformazione delle graduatorie di istituto in provinciali e riapertura terza fascia]:

il fabbisogno di personale supplente rende necessaria la trasformazione in provinciali delle graduatorie di istituto rispetto alle dieci/venti scuole che attualmente possono scegliere i candidati evitando anche il ricorso alle domande di messe a disposizione fuori graduatoria. La proposta mira anche a consentire ai giovani laureati l’accesso all’insegnamento regolamentando la materia. Per quanto riguarda l’impatto finanziario, non vi sono maggiori oneri per la finanza pubblica.

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