Decreto salva precari, Giuliano (M5S): risposta forte ma non avrebbe garantito assunzione immediata

di Elisabetta Tonni
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Del decreto salva precari abbiamo apprezzato fin da subito l’intento, una risposta forte sul tema dei precari era necessaria anche se è bene precisare che il dl non ne avrebbe garantito l’assunzione immediata il primo settembre, ma di certo avrebbe avviato la procedura per una sua sensibile riduzione.

Lo ha affermato il sottosegretario al Miur, Salvatore Giuliano, alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Il decreto salva precari è uno dei provvedimenti su cui si concentra maggiormente l’attenzione del mondo della scuola intento, come il resto del paese, ad osservare l’evolversi della situazione politica.

La misura che la sorte del decreto sia un po’ l’emblema, ma non l’unico aspetto, delle norme sulla scuola che rischiano di rimanere nel limbo è data anche dalle affermazioni del Sottosegretario.

In quota Cinque Stelle, Salvatore Giuliano non ha (quasi) mai parlato nella sua veste ufficiale da quando si è insediato, lasciando campo libero al ministro Bussetti. Ieri, invece, ha rilasciato una serie di dichiarazioni di peso, nonostante abbia cercato di pesare più possibile le parole.

Nei giorni in cui si fanno sempre più insistenti le voci che la poltrona ministeriale possa traballare, lui non entra nell’argomento. Preferisce concentrarsi sul lavoro svolto che rischia di andare all’aria se la situazione al Governo da ‘incertezza’ dovesse tramutarsi in ‘crisi’, ricordando a monte di tutta l’intervista che “il governo c’è ed è nel pieno delle sue funzioni“.

Eppure il Governo nel pieno delle sue funzioni non basta a mettere al riparo il decreto “salva precari” approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri di agosto con la formula “salvo intese”, senza le quali il testo rischia di non essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La questione è nota: il M5S – come ribadito anche in questa occasione da Salvatore Giuliano – puntava a inserire “una selezione allo scopo di tutelare il merito e, dunque, gli alunni”. Nello stesso decreto, però, erano inserite anche altri provvedimenti importanti, come le norme per il reclutamento del corpo ispettivo.

Oltre a questo decreto, ci sono anche molti altri provvedimenti a rischio: la proroga fino al 31 dicembre per l’acquisizione del certificato di prevenzione degli incendi degli istituti; l’introduzione dell’educazione motoria nelle classi del primo ciclo; il correttivo al decreto 66/2017 per la scuola dell’inclusione, “un impegno – ha rimarcato Giuliano – che ha visto me e il Governo il prima linea” reso inefficace fino a quando non saranno pubblicate le procedure attuative.

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