Decreto Ristori pubblicato in Gazzetta ufficiale: 85 milioni per didattica digitale, 5,5 per attività pomeridiane di recupero. TESTO

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Dopo l’approvazione del Parlamento, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge 28 ottobre 2020 n. 137, il primo “Decreto Ristori”, che ha incorporato in sé i contenuti degli altri decreti successivi.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre è stata pubblicata la legge 18 dicembre 2020, n. 176 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Sullo stesso supplemento n. 43/L è stato, anche, pubblicato il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (coordinato con la legge di conversione) recante: “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Per quanto concerne la scuola:

  • per il 2020, si incrementano di 85 milioni le risorse per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale, destinando lo stesso incremento all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali per la fruizione delle attività di didattica digitale integrata (DDI) da parte degli studenti meno abbienti, nonché per l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza e per la necessaria connettività di rete. Per le medesime finalità, sono altresì stanziati 2 milioni per il 2021 per la regione autonoma Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano (art. 21, co. da 1 a 6, 7 e 7-bis);
  • si istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione il fondo per il recupero dei gap formativi, con una dotazione, per il 2021, di 5,5 milioni. Il fondo è destinato esclusivamente all’attivazione di attività didattiche extracurricolari in presenza, per il recupero degli insegnamenti curricolari. Esso deve essere ripartito tra le scuole del primo ciclo con uno svantaggio maggiore nei livelli di apprendimento (art. 21, co. 6-bis-6-quinquies);
  • per il 2020, si autorizza la spesa di 2,4 milioni per garantire la sostituzione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni scolastiche che sia genitore: -nelle c.d. aree rosse, di figli che frequentano le scuole secondarie di primo grado in cui l’attività didattica in presenza sia stata sospesa a seguito del DPCM 3 novembre 2020;
    • di figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei DPCM 24 ottobre 2020 e 3 novembre 2020 (art. 22-bis).

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