Decreto Rilancio, inserita norma che cancella diritto all’indennità di disoccupazione per i precari

La Flc Cgil, in una nota, annuncia che, in fase di conversione del Decreto Rilancio è stata inserita una norma che mette in discussione diritti fondamentali dei supplenti della scuola.

In relazione all’emergenza COVID si parla della possibilità di attivare fino a 50 mila posti aggiuntivi di docenti e ATA con supplenze temporanee, lavoratori che però saranno licenziati senza diritto ad alcun indennizzo in caso di nuovo lockdown.

Inoltre, l’emendamento che prevedeva la possibilità di una procedura semplificata per assumere i docenti specializzati su sostegno è stato bocciato, e questo significa che migliaia di cattedre di sostegno rimarranno scoperte per ancora 2 anni, il tempo previsto per l’espletamento del concorso ordinario.

“Stiamo assistendo a una gestione dell’emergenza nei nostri settori che affosserà la scuola e il diritto all’istruzione, anziché rilanciarli.  I nostri operatori stanno lavorando senza sosta per assolvere a tutte le istanze che sono state maldestramente concentrare tra luglio e agosto, sommando domande urgenti come quelle sulle graduatorie per supplenze, a istanze che potevano essere rimandate, come quelle del concorso straordinario che non si svolgerà prima dell’autunno”, si legge in un comunicato del sindacato.

E poi: “L’inadeguatezza delle scelte che si stanno compiendo minaccia seriamente il nuovo anno scolastico, per questo rilanciamo la necessità di stanziare risorse adeguate e indicazioni coerenti sulla ripresa a settembre e chiediamo al Parlamento di agire in coerenza con i principi costituzionali e riconoscere nell’Istruzione e nel lavoro due leve per la crescita del Paese”.

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