Decreto Rilancio: ineccettabile il NO del governo alle scuole paritarie

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“Inaccettabile il rifiuto da parte del Governo di aiutare le scuole pubbliche paritarie, un altro colpo alle famiglie in questo tempo di crisi” dichiara Chiara Iannarelli, vicepresidente e portavoce di #Articolo26.

“Come genitori e cittadini italiani siamo molto preoccupati dallo schema del decreto legge emerso dal CDM e in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che oltre a prevedere aiuti economici del tutto insufficienti per le famiglie, non prevede alcun sostegno per le scuole pubbliche paritarie -se non pochi fondi per la fascia 0 – 6 anni in considerazione della gravissima carenza dei servizi statali- a differenza di ciò che accade per le scuole pubbliche statali.”

“ Se tali misure verranno confermate ” continua il vicepresidente “ *ci saranno* prevedibili effetti disastrosi sulla ripartenza da settembre, con la scuola statale che dovrebbe essere pronta ad assorbire fino ad un 1 milione di alunni in più a fronte delle prevedibili chiusure di molte scuole o della scelta obbligata di molte famiglie, e saremmo di fronte ad un’ingiustizia inaccettabile, che viola un diritto fondamentale riconosciuto dalla nostra Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proprio all’articolo 26: il diritto alla libertà di educazione e quindi di scelta della scuola per i figli da parte dei genitori. E’ infatti chiaro a tutti che i genitori non potranno più scegliere le scuole paritarie perché in mancanza di concreti aiuti economici diretti alle famiglie ed eventualmente alle scuole, in particolare in questo tempo di coronavirus, esse saranno costrette a chiudere.”

“ Con la chiusura di molte paritarie sarebbe colpito non solo il pluralismo culturale ma anche il benessere dell’intero popolo italiano, con un ‘vulnus’ senza precedenti ad una delle più importanti libertà, quella educativa, e sarebbe cancellata la possibilità per le famiglie meno abbienti di frequentare le poche scuole pubbliche paritarie superstiti che diverrebbero, paradossalmente, le scuole dei ricchi. È inaccettabile che invece di contrastare la grave situazione economica che le famiglie stanno affrontando, il Governo continui a porre in essere interventi miopi e promesse mancate, che sfoceranno con molta probabilità in una drammatica crisi sociale nei prossimi mesi. Ci auguriamo” conclude Iannarelli “che il Governo apra gli occhi su quanto le famiglie stanno vivendo. Come genitori ci mobiliteremo per pretendere giustizia contro una politica ideologica che mina i fondamentali pilastri della nostra società democratica.”

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