Decreto Rilancio in approvazione, Anief: tutte le novità in arrivo per sostenere la ripresa a settembre

Anief – Il maxi emendamento al Decreto per la ripresa post emergenza Covid-19 è a un passo dal sì dell’Aula di Montecitorio, previsto per domattina con la modalità della fiducia del Governo:

sono previste oggi, riferiscono dalla Camera dei Deputati, la dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (C. 2500-A/R), nel testo predisposto dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea. In serata è poi previsto l’appello nominale per il voto finale.

Per Scuola e Università sono state apportate diverse modifiche rispetto al testo approvato a maggio sotto forma di DL: il completamento orario sino a dicembre del personale Lsu assunto in ruolo e la conferma di 1.000 assistenti tecnici; la riduzione del numero minimo di alunni per classe previsto dalle norme vigenti, quindi anche sotto quota 15; l’attivazione di ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario; la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni; l’equipollenza dei titoli ottenuti al termine dei corsi biennali sperimentali per il conseguimento del diploma di specializzazione in musicoterapia anche ai fini concorsuali,

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “alcuni di questi provvedimenti in via di approvazione per l’Istruzione pubblica vanno nella direzione giusta, ma serve indubbiamente uno sforzo maggiore da parte del Governo: la ripresa delle lezioni in presenza ha bisogno di un numero maggiore di docenti e Ata rispetto ai 50 mila annunciati; le assunzioni devono essere definitive e non a tempo determinato, perché la scuola non può vivere in perenne emergenza sacrificando continuità didattica e diritto allo studio; come bisogna rivedere le modalità di assunzione, attingendo da tutte le graduatorie esistenti, con modifiche a quelle nuove provinciali rispetto alla bozza ministeriale proposta e un consistente incremento delle immissioni in ruolo”.

Arriva il voto della Camera sul Decreto Rilancio, con diverse integrazioni in campo scolastico e universitario. Le proposte emendative in V Commissione Bilancio su tale testo sono state complessivamente 2.189 di cui 84 riguardanti il Capo VIII sulle “misure in materia di istruzione” e il Capo IX sulle “Misure in materia di Università Ricerca”. Rispetto al decreto legge approvato a maggio, le commissioni della Camera hanno approvato alcune modifiche per venire incontro alle necessità espresse anche nel documento del Comitato tecnico-scientifico sulle misure di sicurezza per il rientro nelle classi a settembre, a partire da quella di riuscire a collocare oltre un milione di alunni in 3 mila dei 15 mila plessi dismessi indicati dall’Anief e incrementare l’organico di docenti e personale Ata.

TUTTE LE NOVITÀ

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’articolo 230: proprio per “favorire la piena ripresa dell’attività didattica in presenza e di assicurare la continuità occupazionale e retributiva”, si è ritenuto indispensabile prevedere, con un emendamento a prima dell’on. Luigi Gallo (M5S), “la stipula, nel corso dell’anno scolastico 2020/2021”, di “un contratto aggiuntivo a tempo determinato fino al 31 dicembre 2020, a completamento dell’orario di servizio presso la sede di titolarità” di tutto il personale Lsu assunto in ruolo con modalità part-time.

Grazie ad un emendamento dell’on. Vittoria Casa (M5S), all’articolo 230 bis si procede ad attuare “disposizioni finalizzate al reclutamento di assistenti tecnici nelle istituzioni scolastiche dell’infanzia e del primo ciclo, di proroga degli incarichi dei dirigenti tecnici e di bonus ai dirigenti scolastici”, autorizzando le istituzioni scolastiche, nel limite complessivo di 1.000 unità, a sottoscrivere contratti fino al 31 dicembre 2020, con assistenti tecnici, per garantire la funzionalità delle dotazioni informatiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Con l’articolo 231 bis, dal titolo “Misure per la ripresa dell’attività didattica in presenza”, si autorizzano i dirigenti degli uffici scolastici regionali a derogare, nei soli casi necessari al rispetto delle misure di cui all’alinea ove non sia possibile procedere diversamente, al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto; attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea; prevedere, per l’anno scolastico 2020/2021, la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni.

Tra le novità apportate, infine, c’è quella inserita nell’articolo 236, dal titolo “Misure a sostegno delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca”, al quale viene introdotto il comma 3 bis per riconoscere l’equipollenza dei titoli ottenuti al termine dei corsi biennali sperimentali per il conseguimento del diploma di specializzazione in musicoterapia anche ai fini concorsuali, ai diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

L’ANALISI DEL SINDACATO

Anief accoglie con soddisfazione l’approdo in Aula di alcuni emendamenti, poiché figli di spinte e proposte dello stesso giovane sindacato. Nello specifico, si ritiene positiva l’approvazione del completamento orario settimanale del personale Lsu già assunto, dalla conferma dei 1.000 assistenti tecnici introdotti per l’emergenza Covid, come dell’attivazione di ulteriori posti di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). In tutti tali casi, tuttavia, Anief ritiene che si debba procedere all’ampliamento definitivo orario e alla stabilizzazione del personale coinvolto, anche alla luce delle 90 mila cattedre vacanti e a 250 mila supplenze annuali previste a settembre, considerando pure le necessità che deriveranno dalla progressiva riduzione degli alunni per classe. A questo proposito, è bene che la richiesta della nostra organizzazione sindacale di introdurre al massimo 15 alunni per classe diventi strutturale e non temporanea.

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