Decreto Riaperture da riscrivere, per Anief contiene troppe storture: subito da rivedere le norme sul rientro del personale non vaccinato

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Anief – Va riscritta la parte sulla Scuola del decreto Riaperture n. 24/2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo e dal quale è scaturita la Nota attuativa del Ministero che sembra imporre 36 ore settimanali ai docenti, considerati idonei ad entrare in classe ma inidonei per varcare la soglia della classe: per cambiare il provvedimento, migliorandolo, serve però un altro provvedimento da approvare in Consiglio dei ministri, perché ci sono troppe storture. A sostenerlo è stato Marcello Pacifico, nel corso di un’intervista rilasciata ad Italia Stampa.

La prima cosa da rivedere – ha detto il sindacalista autonomo – è quella di fare rientrare il personale sospeso perché non vaccinato senza però tenerlo fuori delle aule: va mandato a fare il lavoro per cui è stato assunto. La seconda cosa è prevedere l’attivazione della didattica digitale integrata, la DDI, non, come è stato stabilito qualche giorno fa, in contrasto con quanto previsto dal contratto: anziché avviarla per tutti quei singoli alunni che siano in quarantena o in malattia, in realtà dovrebbe essere attivata solo per le classi in quarantena. E chiaro – ha concluso Pacifico – che il testo del Decreto è tutto da riscrivere”.

Domani, giovedì 31 marzo, alle ore 17 Anief approfondirà questi argomenti durante un webinar dedicato con l’ufficio legale.

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