Decreto Reclutamento, quasi 25mila assunzioni nella Pa. Portale modello “Linkedin” per le alte professionalità. C’è l’ok del governo [BOZZA PDF]

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ll Consiglio dei ministri ha appena dato il disco verde al decreto legge reclutamento, ovvero il provvedimento che consentirà di procedere con le assunzioni, da qui al 2026, per la messa a terra dei progetti legati al Recovery plan. Si tratta del terzo pilastro del primo pacchetto di riforme – oltre al decreto reclutamento, il decreto semplificazioni e la governance del Recovery approvati la settimana scorsa -‘propedeutico’ all’accesso ai fondi del Next Generation Ue.

Fino a 24mila assunzioni a tempo determinato

Complessivamente arrivano fino a oltre 24mila, 24.045 per l’esattezza, le assunzioni a tempo determinato per l’attuazione dei progetti del Pnrr entro il 2026. Nel dettaglio il decreto legge prevede la possibilità di assumere fino a 1.000 unità di personale a supporto degli enti locali, 500 di professionisti per la rendicontazione finanziaria, altri 300 per la governance, 268 addetti per la transizione digitale; 67 all’Agid; 16.500 all’ufficio per il processo e 5.410 unità di personale amministrativo alla giustizia.

Assunzioni per il Recovery Plan

Al di fuori delle assunzioni di personale già espressamente previste nel Piano, “le amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano possono porre a carico del Pnrr esclusivamente le spese per assunzioni di personale specificamente destinato a realizzare i progetti di cui hanno la diretta titolarità di attuazione, nei limiti degli importi previsti dalle corrispondenti voci di costo del quadro economico del progetto”. “L’ammissibilità di tali spese al Pnrr è oggetto di preventiva verifica da parte dell’Amministrazione centrale”, si aggiunge.

Assunzioni oltre 36 mesi ma stop entro 2026

E ancora: secondo quanto prevede la bozza, i contratti di lavoro a tempo determinato e i contratti di collaborazione nel quadro del reclutamento per l’attuazione dei progetti del Pnrr “possono essere stipulati per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di attuazione dei progetti di competenza delle singole amministrazioni e comunque non oltre il 31 dicembre 2026”.

Stop incarico se non si raggiungono obiettivi

I contratti a tempo determinato e le collaborazioni per l’attuazione del Pnrr “contengono una clausola che ne consente la risoluzione unilaterale, da parte della pubblica amministrazione, in caso di mancato raggiungimento annuale degli obiettivi assegnati al soggetto e definiti dal contratto, in funzione dello stato di avanzamento dei progetti per i quali sono stati stipulati”.

Apprendistato in Pa per diplomati e universitari

Attraverso il portale del reclutamento, per il Recovery le pubbliche amministrazioni potranno affidare incarichi di collaborazione a tempo a professionisti ed esperti e assumere a tempo determinato figure dotate di un’alta specializzazione, cioè che abbiano una laurea magistrale o specialistica e, in più, un dottorato di ricerca o un’esperienza di lavoro in enti internazionali o in organismi dell’Ue. Verranno stilati due elenchi con graduatorie, uno per le collaborazioni dei professionisti – con punteggi legati ai requisiti – e l’altro per le figure altamente specializzate, sulla base di una prova scritta.

Da ingegneri a matematici, 500 assunzioni per rendiconto

Per la rendicontazione finanziaria nelle amministrazioni assegnatarie di progetti del Pnrr la bozza prevede 500 assunzioni a a tempo determinato di profili che vanno dagli ingegneri ai matematici e informatici. “Per la realizzazione del sistema di coordinamento, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del Pnrr entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto – si legge nella bozza – il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri indice un concorso pubblico, per titoli e esame orale, per il reclutamento di un contingente complessivo di cinquecento unità di personale non dirigenziale a tempo determinato per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di completamento del Pnrr e comunque non oltre il 31 dicembre 202”, da inquadrare nei profili professionali economico, giuridico, informatico, statistico-matematico, ingegneristico gestionale.

BOZZA [PDF]

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