Decreto proroghe, ok dal Cdm: niente obbligo di smart working al 50% nella PA

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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto proroghe: salta obbligo del 50% di smart working nella pubblica amministrazione, non c’è norma su concessione spiagge.

Le imprese avevano chiesto un tempo maggiore, almeno fino a dicembre ma il governo si è limitato a ipotizzare lo spostamento della data dal 31 luglio alla fine di settembre.

Sul punto, dunque, spiega La Repubblica, salta l’obbligo di far lavorare in smart working un dipendente pubblico su due, né durante l’emergenza né con l’adozione dei Pola, i piani organizzativi per il lavoro agile.

Secondo la bozza lo smart working potrà proseguire in deroga fino alla definizione delle nuove regole con il contratto nazionale (fonti di governo riferiscono che si dovrà normare entro la fine di settembre) e comunque non oltre la fine dell’anno. Ma non ci sarà il vincolo del 50%.

Salta anche il limite del 60% indicato nei Pola, mentre scende dal 30% al 15% la soglia minima in caso di mancata adozione dei Piani organizzativi.

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