Decreto precari, Turi (UIL): devono entrarci anche soluzioni per docenti magistrale e idonei 2016 e 2018. Incontro positivo con Fioramonti

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E’ soddisfatto dell’incontro con il ministro dell’Istruzione, Pino Turi. Il leader della Uil Scuola descrive un clima positivo e un Ministro che ha a cuore i destini della scuola del Paese. “Ha parlato di discontinuità rispetto al passato. Ha ascoltato le nostre richieste, ci riconvocherà tra qualche giorno”

Andiamo oltre

E’ stato un “primo incontro per conoscerci. Mi pare che il ministro abbia cognizione dei problemi della scuola. Noi abbiamo detto chi siamo e qual è il modello di scuola a cui teniamo, che è quello della scuola della nostra Costituzione. E ho visto che c’è un’assonanza di idee e di obiettivi. Dobbiamo ora verificare se ad esso seguirà una risposta politica coerente con il modello di scuola e con l’obiettivo di ridare dignità e valore alla scuola e alla funzione docente”.

Parliamo di cifre

“Lui parla di due miliardi per la scuola e di un miliardo per l’Università e la ricerca e su questo farà richiesta al Mef e si attiverà per il disegno di legge di bilancio”.

Per gli stipendi, questo si traduce in un aumento di…?

“Lui ha parlato di un aumento medio a tre cifre, quindi sopra i cento euro mensili”

Intanto ci sono cattedre sono scoperte e precari che chiedono risposte

“Nei prossimi giorni ci richiameranno per darci cognizione del decreto legge che vogliono definire per dare una soluzione al precariato. Per noi il decreto è quello che si aspettava già. Se vogliono migliorarlo, tanto meglio. L’idea è quella di rimetterlo in pista entro la fine di questo mese, con l’aggiunta stavolta di un passaggio per un confronto con i sindacati. Ci sono questioni che non sono nel decreto Salvaprecari e che devono entrarci: penso alla situazione dei docenti magistrale e agli idonei 2016 e 2018. Questi ultimo potrebbero, su domanda, entrare in graduatorie di regioni dove sono esaurite e dove ci sono i posti. Vista la grave situazione di cattedre scoperte tutto questo, che non costerebbe nulla, consentirebbe di risolvere il problema e permetterebbe ai lavoratori di fare una scelta consapevole. E’ una cosa intuitiva. Non ci sono controinteressati. E comunque, quando ci avranno fatto vedere il decreto legge, prima della sua presentazione, potremo proporre tutti i miglioramenti che la situazione scolastica richiede”.

Lei sta descrivendo un clima finalmente positivo

“Confermo in merito al clima positivo. Peraltro, il ministro Fioramonti si era già presentato in maniera positiva, ieri, con il suo il discorso sui docenti e su Calamandrei. Il clima è positivo, abbiamo cognizione di un ministro che ha a cuore i destini della scuola e del Paese dei destini del Paese. Ha parlato di discontinuità rispetto al passato. Più di questo per il momento non ci si poteva aspettare”.

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