Decreto precari, Fantò: al momento “è carta straccia”

di redazione
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Comunicato PSI – Probabilmente i destini dell’istruzione pubblica non rappresentano la preoccupazione principale della Lega, infatti la crisi innescata ieri rappresenta un altro duro colpo per la scuola pubblica italiana.

Il Governo che Salvini sta per far sfiduciare aveva sottoscritto un importante accordo con i Sindacati della scuola, accordo che prevedeva, tra le altre cose, il graduale adeguamento agli standard europei dello stipendio dei docenti e maggior dignità economica e di mansione per DSGA e personale ATA.

Il Governo Conte aveva, seppur faticosamente ed in maniera caotica ed incoerente, avviato un percorso di stabilizzazione dei precari. Il Decreto approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri aveva previsto, pur ignorando colpevolmente alcune categorie di precari come ad esempio coloro che insegnano da meno di 36 mesi ma comunque da anni, percorsi concorsuali e di abilitazione che con la crisi cadranno nel nulla. Quel Decreto, allo stato attuale delle cose, è carta straccia.

Noi socialisti siamo seriamente preoccupati per cosa potrà accadere all’apertura dell’anno scolastico, quando decine di migliaia di cattedre risulteranno vacanti e altrettanti docenti precari verranno mandati ancora una volta allo sbaraglio.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

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