Decreto Pnrr, Anief presenta 17 emendamenti in audizione al Senato. Pacifico (Anief): spazio a nuove assunzioni, non più vincoli alla mobilità, revisione della formazione

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Gestione della fase transitoria del reclutamento dei lavoratori della scuola, mobilità del personale docente, ampliamento degli organici e formazione del personale: sono i contenuti principali presentati oggi dall’Anief, con la delegazione Cisal, durante un’audizione tenuta dinanzi alla quinta Commissione Bilancio del Senato, al fine di approvare i punti come emendamenti al decreto legge 13/2023 (dall’articolo 23 al 25, specifici sulla Missione 4, capitolato 1) di attuazione del PNRR e permettere in questo modo alla scuola italiana di risollevarsi.

Come Anief – ha detto il suo presidente Marcello Pacifico al termine dell’audizione – abbiamo presentato, all’interno della delegazione Cisal, le 17 proposte che costituiscono tutto l’articolato che riguardano la scuola. Sono proposte che partono dall’interlocuzione in corso tra il ministero e la Commissione europea su reclutamento, organici, formazione e mobilità. Nel dettaglio, abbiamo proposto di andare da assumere il personale precario da Gps, prima e seconda fascia, in modo da rispettare gli impegni con l’Europa. Poi abbiamo chiesto di derogare sui vincoli della mobilità del personale, di intervenire sulle graduatorie del concorso ordinario e straordinario, sui contratti affidati con riserva in supplenza, oltre che di rivedere i posti in deroga su sostegno, da portare in organico di diritto, e di introdurre l’organico aggiuntivo”.

 

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

Le 17 proposte di emendamento Anief sono state predisposte alla luce delle interlocuzioni vigenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito con la Commissione europea. Dopo avere chiesto maggiore chiarezza e determinazione nel far sì che il passaggio dal tavolo permanente per il partenariato alla cabina di regia si realizzi con “tutti gli attori coinvolti”, Pacifico si è soffermato sugli aspetti della digitalizzazione, innovazione e competitività della pubblica amministrazione, soffermandosi sull’Istruzione pubblica: “Siccome c’è una interlocuzione in corso tra ministero dell’Istruzione del Merito e la Commissione Europea – ha detto Pacifico – ricordo che in questo decreto abbiamo inserito solo tre articoli, che però non rispondono alle esigenze della scuola Allora visto che c’è quest’interlocuzione noi vogliamo almeno sottolineare tre punti fondamentali su cui intervenire”.

 

Perché, ha continuato, “occorre cambiare i criteri numerici di attribuzione degli alunni per classe e per superare questo sistema lì sono intervenute delle norme”, come pure occorre migliorare “l’orientamento” e ridurre la dispersione: per fare questo, quindi “per realizzare il Pnrr”, occorre “l’istituzione di un organico aggiuntivo”: attraverso “specifiche risorse servono almeno 40.000 unità in più tra docenti e Ata”. Inoltre, ha aggiunto il sindacalista, “dobbiamo permettere alle scuole collocate nelle piccole isole e nelle zone montane di derogare ai criteri di formazione delle classi, perché lì la scuola a volte è l’unico presidio dello Stato al di là del Comune”.

 

Sul reclutamento Pacifico ha ricordato che “è un altro tema molto importante, contenuto nella missione 2.1. Ai fini della riforma occorre introdurre la gestione della fase transitoria che in prima attuazione quest’anno non ci ha fatto centrare l’obiettivo che ci chiede l’Europa, cioè di avere 70.000 insegnanti immessi in ruolo entro il 2024”: è un obiettivo impossibile se solo pensiamo che da anni “più della metà delle assunzioni sono andare perse. Per questo chiediamo all’Europa di riattivare il doppio canale di reclutamento”, è l’unico modo per perdere “il record di precari”. Andiamo ad assumere “dalle graduatorie da cui sono chiamati come supplenti, quindi dalle GPS, prendendo insegnanti specializzati e quindi inserendoli nel sistema di formazione e reclutamento. Come occorre gestire tutto quel precariato che deriva da graduatorie del concorso ordinario, le quali devono valere fino al concorso successivo. Oppure del concorso straordinario, che devono integrare essere integrate, e di chi è inserito con riserva. Va poi riconosciuto il titolo di chi ha svolto all’estero la formazione per l’insegnamento”.

 

Il presidente del giovane sindacato ha infine fatto riferimento all’orientamento e alla dispersione scolastica: “Si cambiano – ha detto – se noi riportiamo l’insegnamento modulare nelle nostre scuole elementari, come quando eravamo al quinto posto nel mondo nei rapporti internazionali. Dunque, cambiamo le regole sull’obbligo scolastico: in questo modo, oltre che con il docente-tutor, potremmo lottare veramente contro la dispersione e permettere la continuità didattica, che si ottiene assumendo e non bloccando le persone. “Trasformiamo i posti su sostegno in deroga, che ogni anno vedono un insegnante cambiare, facendoli diventare posti in organico di diritto”, ha concluso il sindacalista Anief.

 

 

GLI EMENDAMENTI PRESENTATI OGGI

I 17 emendamenti Anief al D.L. 13/2023:

 

– Riforma 1.3: riforma dell’organizzazione del sistema scolastico

modifica (emendamenti 1, 2, 3, 4)

 

– Introduzione organico aggiuntivo Pnrr 20 mila unità personale docente (15 mila secondaria di 1 e 2 grado, 5 mila per infanzia e primaria + 20 mila Ata)

 

– Deroga numero alunni per classe

 

– Deroga al dimensionamento rete per piccole isole e comuni montani

 

– Composizione classi con 20 alunni – Riforma 2.1: riforma del sistema di reclutamento dei docenti, modifica (emendamenti 5/6, 7/8, 9, 10, 11, 12)

 

– Semplificazione reclutamento della fase transitoria con estensione del doppio canale di reclutamento alle attuali Gps (graduatorie per le supplenze)

 

– Deroghe vincoli mobilità

 

– Rideterminazione dei posti in deroga in organico di diritto su sostegno

 

– Validità graduatorie concorso ordinario e estensione graduatorie concorso straordinario

 

– Riconoscimento titoli accademici conseguiti all’estero

 

– Conferma nei ruoli contratti con riserva – Riforma 1.4: riforma del sistema di orientamento (investimento 1.1: piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia; investimento 1.2: piano per l’estensione del tempo pieno e mense; investimento 1.3: piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole; investimento 1.4: intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli i e ii della scuola secondaria di secondo grado) modifica (emendamenti 13, 14, 15)

 

– Estensione obbligo scolastico dal terzo anno al 18esimo anno di età dell’alunno

 

– Ripristino insegnamento modulare scuola elementare

 

– Estensione insegnamento educazione motoria – Riforma 2.2: scuola di alta formazione e formazione obbligatoria per dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo modifica (emendamenti 16, 17)

 

– Formazione fuori orario di servizio retribuita

 

– Criteri per l’attribuzione dei compensi rimessa alla contrattazione integrativa

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