Decreto Pa, Pacifico (Anief) lo boccia: “Non siamo soddisfatti, al lavoro per modificarlo in Parlamento” [VIDEO]

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Il presidente di Anief, Marcello Pacifico, è intervenuto sul proprio profilo Facebook, per parlare della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge PA che contiene, come è noto, alcuni punti che riguardano il mondo della scuola. 

“Questo decreto legge è stato atteso fin dal 6 aprile, e in effetti, ha suscitato delusione tra tutti coloro che lo hanno letto. Anche noi, infatti, non siamo soddisfatti delle sue disposizioni e chiediamo un cambio radicale nel testo che verrà discusso in Parlamento”. 

E ancora: “Tuttavia, prima di procedere con l’analisi delle disposizioni contenute nel testo, dobbiamo segnalare le carenze, le omissioni e le mancanze presenti nel decreto legge che ha come obiettivo l’organizzazione e l’ottimizzazione dell’azione amministrativa per realizzare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Era lecito attendersi un aumento di organico, ma purtroppo questo non è stato previsto. Pertanto, la prima richiesta che faremo in Parlamento riguarderà proprio l’aggiunta di nuovo personale, altrimenti bisognerà cambiare il nome del decreto legge”.

Poi aggiunge: “La norma in esame prevede l’assunzione dei docenti specializzati dalla prima fascia delle GPS, abbandonando il precedente sistema di nuove graduatorie regionali. Questa soluzione non soddisfa completamente le richieste avanzate da Anief, che aveva chiesto l’assunzione sia dalla prima che dalla seconda fascia delle GPS sia per i posti curricolari che per quelli di sostegno. Il Ministero ha deciso di limitare questa opzione alla sola prima fascia delle GPS e agli elenchi aggiuntivi relativi alle GPS”.

“Anche la soluzione della “call veloce” al fine di assumere il maggior numero possibile di insegnanti di sostegno, non la reputiamo sufficiente, poiché l’anno scorso, sui 45.000 posti vacanti autorizzati e delle immissioni in ruolo, 15.000 erano posti di sostegno e 30.000 erano posti curricolari. Pertanto, si ritiene che sia necessario assumere anche dalla prima fascia delle GPS sui posti curricolari, per scorrimento, poiché la maggior parte degli insegnanti abilitati si trova in seconda fascia”.

E ancora: “La questione della mobilità nell’ambito dell’insegnamento ha causato insoddisfazione tra i lavoratori, che hanno lottato per risolvere definitivamente il problema della mobilità. Per questo motivo, si chiede che questi vincoli vengano rimossi per sempre, al fine di garantire la continuità didattica, che è un bene assoluto a cui tendere. Per i lavoratori fuorisede, inoltre, è necessario fornire una forma di indennità per compensare la loro lontananza dalla famiglia”.

Sulla questione, invece, “degli abilitati all’estero, i lavoratori verranno inseriti in coda alle GPS, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale ottenuta da Anief nel 2011 e verranno inseriti in graduatorie di prima fascia o di elenchi aggiuntivi, anche se con riserva”.

E ancora: “Per questo motivo, è importante farsi sentire e mobilitarsi, presentare proposte sul canale di reclutamento  Anief sta combattendo per questi lavoratori e per garantire l’assunzione di docenti e ATA in organico aggiuntivo, che è fondamentale per rispondere alle effettive esigenze”.

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