Decreto PA bis, Zangrillo: “Innovazione e ammodernamento del Pubblico Impiego sono indispensabili”

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Il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha evidenziato che il provvedimento approvato in Consiglio dei Ministri è un passo significativo verso l’ammodernamento del Pubblico Impiego.

Questo provvedimento “rafforza i ministeri” e segna un punto cruciale nel percorso di modernizzazione che il Governo ha intrapreso.

Zangrillo ha dichiarato in conferenza stampa che l’attenzione del Governo si sta focalizzando sul reclutamento nella PA, sui processi della stessa e sulle risorse necessarie per “colmare il gap” attuale. Questa attenzione si rivela fondamentale dato lo stato critico ereditato dalla PA, segnato da un secolo di blocco del turnover.

Una parte centrale del provvedimento riguarda l’implementazione di un “processo di reclutamento trasversale”. Questa strategia porterà all’inserimento di ben “170 mila nuove persone nel 2023” nelle fila della PA, un passo decisivo per contrastare la perdita qualitativa subita negli anni.

Zangrillo ha sottolineato che l’innovazione e l’ammodernamento della PA sono indispensabili, e il provvedimento appena approvato cammina in questa direzione. “Dobbiamo garantire un processo di reclutamento che ci consenta di colmare quel gap”, ha affermato il ministro, “ma dobbiamo intervenire anche sui processi che regolano la PA”. In altre parole, l’obiettivo non è solo aumentare il numero di dipendenti, ma anche migliorare la gestione e l’organizzazione interna, portando un vero e proprio ammodernamento della struttura.

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