Decreto PA Bis, gli emendamenti Anief salva-anno passano il primo round

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Le modifiche sulla scuola al decreto PA Bis hanno superato il primo round: in vista della conversione in legge del DL – Esame AC 1239 – sono stati infatti segnalati per il voto alla Camera gli emendamenti chiesti dal sindacato Anief, sostenuti anche dal primo partito di maggioranza e consegnati ai senatori della prima e undicesima Commissione.

I punti riguardano l’organico aggiuntivo, l’accesso ai corsi abilitanti, il reintegro dei docenti e dei dirigenti scolastici licenziati, le risorse e la formazione del personale Ata. Dopo l’esame di verifica, si passerà all’ammissibilità degli emendamenti al decreto, quindi alla votazione finale per ognuno.

“Stiamo facendo del nostro meglio per intervenire sulla Scuola, sull’Afam e su tutto il comparto dell’Istruzione – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief –: l’approvazione delle norme da noi suggerite nel decreto PA bis sarebbe importante per il personale, ma anche per migliorare la didattica: c’è da inserire l’organico aggiuntivo, fondamentale per l’attuazione dei tanti progetti associati al Pnrr, introdurre la formazione del personale Ata, permettere l’immissione in ruolo con il doppio canale, come pure l’accesso ai corsi abilitanti dei docenti ‘ingabbiati’, altrimenti costretti a rimanere lontano dai loro affetti chissà ancora per quanto tempo, stabilizzare tutti i candidati del concorso Straordinario bis, come pure immettere in ruolo i docenti e dirigenti assunti e poi licenziati, con tanto di anno di prova effettuato. Occorre anche stabilizzare decine di migliaia di precari della Scuola e dell’intero comparto della Conoscenza. Oltre a fornire più deroghe al dimensionamento dell’Istruzione che sta creando istituti maxi. Sull’importanza di questi emendamenti, la nostra delegazione – conclude il presidente Anief – si era espressa già in audizione”.

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