Decreto milleproroghe, dal concorso di religione cattolica alle riunioni del GLO: le misure per la scuola [TESTO PDF]

WhatsApp
Telegram

Concorso di religione cattolica, riunioni del GLO e interventi di edilizia scolastica: sono le misure previste dal Governo che nell’ultimo Consiglio dei Ministri del 23 dicembre, ha varato il decreto milleproroghe 2022. C’è molta attesa per le modifiche che proporranno le forze politiche durante il passaggio in Parlamento.

Concorso di religione cattolica

Ricordiamo che, per quanto riguarda il concorso per insegnanti di religione cattolica, il 14 dicembre 2020 è stata siglata l’intesa fra il Ministero dell’Istruzione e la CEI per far partire il nuovo concorso di religione cattolica,previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19.

Il requisito principale di accesso è il possesso per i candidati della certificazione dell’idoneità diocesana: “è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”.

Tuttavia, il testo dell’intesa ricorda che i posti messi a bando nella singola Regione per il “personale docente di religione cattolica, in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall’Ordinario diocesano, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione” corrispondano a quanto stabilito dall’articolo 1-bis, comma 2, del decreto-legge n. 126 del 2019“.

Inoltre, dei posti messi a concorso, una quota non superiore al 50 per cento potrà essere riservata al personale docente di religione cattolica, sempre in possesso del riconoscimento di idoneità diocesana, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.

Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione scolastica

Il decreto milleproroghe sposta al 2022 quanto previsto dall’articolo 1, comma 4-bis, del decreto-legge 8 aprile 2020: “E’ garantita la possibilità, fino al perdurare dello  stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, dovuto al diffondersi del  virus  COVID-19,  di  effettuare  in videoconferenza  le  sedute  del  Gruppo  di  lavoro  operativo   per l’inclusione di cui all’articolo 15, comma 10, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per lo svolgimento delle  funzioni  attribuite  a  tale organo dalla normativa vigente“. 

Edilizia scolastica

Infine, il decreto varato dal governo il 23 dicembre prevede anche la proroga dei commi 4 e 5 dell’articolo 232 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il comma 4 prevede: “al fine di semplificare le procedure di pagamento a  cura  degli enti locali per interventi di edilizia  scolastica  durante  la  fase emergenziale da Covid-19, per tutta la durata dell’emergenza gli enti locali sono autorizzati a  procedere  al  pagamento  degli  stati  di avanzamento dei lavori anche in deroga  ai  limiti  fissati  per  gli stessi nell’ambito dei contratti di appalto“. 

Mentre il comma 5, sancisce che “al fine di accelerare l’esecuzione degli interventi di  edilizia durante  la  fase  emergenziale  di   sospensione   delle   attività didattiche, per tutti gli atti e i decreti relativi a  procedure  per l’assegnazione delle risorse in  materia  di  edilizia  scolastica  i concerti e i pareri delle  Amministrazioni  centrali  coinvolte  sono acquisiti entro il termine di  10  giorni  dalla  relativa  richiesta formale. Decorso tale termine, il  Ministero  dell’istruzione  indice nei tre giorni successivi apposita conferenza di  servizi  convocando tutte le Amministrazioni interessate e  trasmettendo  contestualmente alle medesime il provvedimento da adottare“. 

IL TESTO DEL DECRETO MILLEPROROGHE [PDF] (VERSIONE APPROVATA DAL CDM)

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito