Decreto legge Green pass sui luoghi di lavoro, sì della Camera. Anief: imposizioni illegittime

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Il provvedimento ha ottenuto il sì definitivo della Camera: il testo, che ha cambiato titolo ed è ora formato da 11 articoli dopo essere stato proposto dallo stesso Governo il 21 settembre scorso, disciplina le modalità per estendere l’obbligo della certificazione vaccinale nei luoghi di lavoro del settore pubblico e privato. Anief aveva provato, con 14 emendamenti, a tutelare i lavoratori della scuola: in questo modo si sono aggravati ulteriormente i carichi di responsabilità di docenti e Ata, come di tutto il pubblico impiego. Per il sindacato rimane un’imposizione illegittima. Continua la lotta di Anief contro l’azione ritenuta discriminante

Come ricorda la stampa nazionale, “il provvedimento, varato dall’esecutivo il 21 settembre scorso, disciplina le modalità per estendere l’obbligo della certificazione vaccinale nei luoghi di lavoro del settore pubblico e privato. Sia al Senato che alla Camera è stato approvato dal governo con la questione di fiducia”.

La Camera, con 453 voti favorevoli e 42 contrari, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening, approvato dal Senato, C. 3363.

In sintesi il decreto ormai diventato legge, nelle linee più salienti conferma l’obbligo del green pass ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro, sia pubblico che privato, per il periodo che va dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021. Rimane l’esenzione per i soggetti fragili, ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro, del possesso del green pass, che posseggano una certificazione medica che attesti una controindicazione relativa alla vaccinazione da SARS COVID. Nel caso in cui il certificato verde dovesse scadere durante la giornata lavorativa il lavoratore può permanere nello stesso fino al completamento del turno. È prorogato al 31 dicembre il costo calmierato dei test antigenici rapiti per la rilevazione dell’antigene Sars Covid 2. Inoltre, “al fine di semplificare e razionalizzare le verifiche di cui al presente comma, i lavoratori possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19. I lavoratori che consegnano la predetta certificazione, per tutta la durata della relativa validità, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro”. Sottolineiamo che questo punto ha destato rimostranze da parte del Garante della privacy.

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