Decreto istruzione: sarà approvato il testo della Camera senza modifiche e senza fiducia. Il dossier del Senato. Domani il voto della VII commissione.

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red – Dopo aver pubblicato il testo licenziato dalla Camera dopo le modifiche dell’ultima ora, pubblichiamo il dossier del senato sul DL Istuzione. Scadenza per l’approvazione: 11 novembre. Giorno 7 vota il Senato.

red – Dopo aver pubblicato il testo licenziato dalla Camera dopo le modifiche dell’ultima ora, pubblichiamo il dossier del senato sul DL Istuzione. Scadenza per l’approvazione: 11 novembre. Giorno 7 vota il Senato.

Riparte l’iter per l’approvazione del tanto atteso Decreto che stanzia circa 500milioni di euro (50mln in più rispetto alla previsione) per scuole e università.

Il testo ha già incassato il parere favorevole della Commissione Affari Costituzionali e si attende per domani quello della Commissione Bilancio.

Indiscrezioni raccolte dalla nostra SNR, pare che il testo non sarà modificato, d’altronde non ci sarebbero i tempi per un ritorno alla Camera. Con molta probabilità non si ricorrerà neppure alla fiducia, a quanto pare c’è accordo tra le parti.

Nessuno spauracchio, di conseguenza, per il parere della Commissione Bilancio, che non potrà che confermare quanto già deciso alla Camera.

Ne frattempo, pubblichiamo il dossier del Senato sul testo. Inoltre: il testo come licenziato dalla Camera

Tra i provvedimenti più attesi, sicuramente quelli contenuti nell’articolo 15, inerenti il personale della scuola. Vi forniamo la ricapitolazione contenuta nel dossier

Articolo 15
(Personale scolastico)
 
L’articolo 15, modificato dalla Camera, prevede:

  1. la definizione di un piano triennale 2014-2016 per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo e ATA (comma 1);
  2. la rideterminazione della dotazione organica di diritto relativa ai docenti di sostegno (comma 2); la previsione secondo cui, dall’a.s. 2014/2015, il riparto dei docenti di sostegno è assicurato in maniera equa a livello regionale (comma 2-bis); l’autorizzazione all’assunzione di ulteriori unità di personale a decorrere dall’a.s. 2013/2014 (comma 3); l’unificazione delle quattro aree disciplinari delle attività di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado (commi 3-bis e 3-ter);
  3. l’abrogazione, dal 1° gennaio 2014, della disciplina in materia di docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute recata dall’art. 14, co. 13, del D.L. 95/2012 (L. 135/2012) e la ridefinizione della materia con la previsione di una disciplina a regime per i docenti dichiarati permanentemente inidonei successivamente al 1° gennaio 2014 e di una disciplina transitoria per i docenti già dichiarati permanentemente inidonei alla data di entrata in vigore del decreto-legge (commi 4-8);
  4. l’integrazione della disciplina relativa ai docenti delle classi di concorso C999 e C555, recata dall’art. 14, co. 14, dello stesso D.L. 95/2012 (comma 9);
  5. la soppressione del limite temporale presente nell’ultimo periodo del co. 4-bis dell’art. 1 della L. 62/2000, in base al quale, fino alla conclusione di corsi abilitanti appositamente istituiti, nelle scuole dell’infanzia paritarie possono insegnare i docenti "in servizio" in possesso di diplomi conseguiti presso scuole o istituti magistrali (comma 9-bis);
  6. disposizioni relative al Comitato di verifica tecnico-finanziaria misto MIUR-MEF (commi 10 e 10-ter);
  7. per i docenti a tempo indeterminato, la riduzione (da 5) a 3 degli anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità necessari per la richiesta di trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra provincia (comma 10-bis).

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