Decreto Disabilità, Locatelli: “Svolta epocale. La sfida è quella della conoscenza degli strumenti e della formazione”

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“Il decreto semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, mette al centro la persona con i suoi bisogni, desideri e aspettative e introduce il “Progetto di vita”. Siamo davanti ad una svolta epocale nella presa in carico della persona con disabilità. La sfida adesso è quella della conoscenza degli strumenti e della formazione”.

Lo ha detto il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, nel suo intervento al Question time nell’Aula del Senato dove ha risposto in merito all’attuazione della legge delega, il cui decreto attuativo più importante, è stato pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta ufficiale.

Dal 1° gennaio 2025 partirà la sperimentazione in nove province italiane. Serve da parte di tutti un impegno ulteriore per la realizzazione in particolare del “Progetto di vita””, ha aggiunto.

Locatelli ha poi parlato del lavoro che sta portando avanti il Tavolo di confronto istituito con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per il caregiver familiare, ricordando che “è urgente dare una risposta concreta alle persone che amano e curano i propri cari, riconoscere la loro figura, valorizzando al contempo l’attività di assistenza da essi prestata”.

In merito alle azioni in essere per le donne con disabilità il Ministro Locatelli ha sottolineato l’importanza di accrescere l’attenzione sul tema, ricordando che “l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ospitando anche il Ministro Roccella, si è riunito per ascoltare le diverse associazioni che hanno testimoniato l’impegno sulle tematiche che riguardano la violenza, la parità e soprattutto il benessere e la salute delle donne con disabilità che vuol dire garantire anche l’accessibilità delle strutture ospedaliere, sanitarie, ambulatoriali”.

Il 15 aprile scorso è stato dato il via libera definitivo al c.d. “Decreto Disabilità”, che introduce rilevanti modifiche in diverse normative italiane concernenti le disabilità, l’assistenza e le prestazioni sociali.

Il nuovo Decreto Disabilità si propone di semplificare il sistema e ridurre la frammentazione esistente tra le diverse prestazioni sanitarie.

Il Decreto disabilità: rapporto tra nuovo PEI e Progetto di vita

Una delle importanti innovazioni introdotte dal nuovo decreto, come spiegato in un precedente articolo, è il Progetto di Vita, la cui fase sperimentale sarà avviata a partire da gennaio 2025, sebbene gli enti saranno tenuti ad adottare questo strumento già a partire da quest’anno.

Attualmente, si attendono ancora ulteriori dettagli riguardo al contenuto e alla struttura del progetto. Tuttavia, si prevede che esso delineerà i bisogni specifici della persona, non solo in termini di assistenza, ma anche per migliorare le sue condizioni di vita complessive, incoraggiando la partecipazione attiva in diversi ambiti come quello scolastico o lavorativo.

Il Progetto di vita si configura come un importante strumento di supporto alle tutele già esistenti e incluse nella Legge 104/1992, mirando a garantire un sostegno più completo e personalizzato alle persone con disabilità.

Sembrerebbe che il Progetto Individuale (redatto dal Comune di residenza e definito dalla L. 328 del 2000), il quale è riferito ad una dimensione temporale molto ampia, con rilevanti ripercussioni sulla vita adulta della persona a livello di inserimento lavorativo, autonomia sociale, vita indipendente fino a progetti detti del “dopo di noi”, possa essere per alcuni aspetti accomunato al nuovo “progetto di vita”.

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