Decreto Dignità, centri impiego potenziati e contrasto ludopatia

di redazione
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Non solo Diplomati magistrali e superamento del comma 131 della legge 107 che sbarrava la strada delle assunzioni lunghe ai docenti con oltre 36 mesi di precariato.

Nel decreto dignità che arriverà in aula a Montecitorio martedì prossimo, ci sono anche altri aspetti che riguardano, sia pure trasversalmente, la scuola.

Il rafforzamento dei centri per l’impiego

Una delle modifiche più attese in tema di centri per l’impiego coinvolge anche le Regioni. In buona sostanza, proprio per rafforzare i centri per l’impiego è previsto che le Regioni assumano nel periodo 2019/2021 un numero di dipendenti, da stabilire attraverso un accordo Stato-Regioni, per garantire la piena operatività del servizio. La misura deve anticipare il reddito di cittadinanza e potrebbe agevolare gli insegnanti precari che cessano il servizio al 30 di giugno e potrebbero rimanere senza reddito per i mesi estivi ovvero fino alla nomina della supplenza per l’anno successivo.

Contrasto alla ludopatia

Molto più articolato si prospetta invece il nodo sul contrasto alla ludopatia. Gli emendamenti depositati sono circa 200. Fra i più importanti ci sono quelli sull’innalzamento del prelievo per lo Stato con cui si compenserebbero i minori introiti nelle casse erariali per i divieti sulla pubblicità al gioco. Particolare attenzione è riservata anche alla proposta, che ha già ottenuto parere favorevole della Commissione, per estendere il divieto di pubblicità anche alle reti Internet e Social media.

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