Decreto D’Alia. Blocco stipendio 2014, piano straordinario per cattedre di sostegno

di redazione
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red – Oltre ad un piano straordinario per "risolvere il precariato" prevedendo concorsi per il 50% dei posti per i precari della PA (misura non riguardante la scuola) nel decreto D’Alia, che in queste ore sta occupando le redazioni italiane, compaiono provvedimenti che riguardano la scuola: posti di sostegno e blocco stipendi 2014

red – Oltre ad un piano straordinario per "risolvere il precariato" prevedendo concorsi per il 50% dei posti per i precari della PA (misura non riguardante la scuola) nel decreto D’Alia, che in queste ore sta occupando le redazioni italiane, compaiono provvedimenti che riguardano la scuola: posti di sostegno e blocco stipendi 2014

Secondo indiscrezioni, nel decreto in questione sarebbe presente un provvedimento che riguarda la trasformazione dei posti di sostegno effettivamente liberi in organico i diritto, rendendoli disponibili per una straordinaria misura di assunzioni. Un provvedimento in linea con la volontà che sottende il decreto in questione. Parliamo di circa 27mila cattedre che saranno trasformate da organico di fatto a organico di diritto.

Tra i primi commenti a circolare, quello dell’ex Ministro Gelmini: "Sono e resto favorevole a qualsiasi norma che superi il costante braccio di ferro col ministero dell’economia su posti che risultano, a tutti gli effetti, vacanti e disponibili, e dunque ben venga anche l’immissione in ruolo, ventilata da più parti, di un congruo numero di insegnanti di sostegno. Ma il problema non può essere risolto con i soliti ‘piani straordinari’." Chiedendo interventi "sistemici" e di non "soggiacere a interessi sindacali che a risolvere le questioni in campo".

Risponde Scrima, Segretario Cisl: "Sui posti di sostegno nella scuola va fatta un’operazione da tempo necessaria, che non moltiplica posti, ma rende stabili quelli che ogni anno, comunque, il Ministero deve attivare. È un interesse anzitutto degli alunni che se ne avvalgono e del buon funzionamento della scuola". E specifica: "Stupisce che un’autorevole esponente del PDL e dell’attuale maggioranza si mostri invece titubante e alluda a presunti interessi sindacali, a cui a suo dire non bisognerebbe mai soggiacere".

Ma nel provvedimento, a quanto abbiamo appreso in via informale, ci sarebbero anche iniziative che non renderanno felici i dipendenti pubblici, compresi i dipendenti del Ministero della Pubblica Istruzione.

Infatti, sarebbe stato incluso nel decreto in questione anche il blocco degli stipendi fino al 2014. Un blocco che, avrebbe detto D’Alia, "non poteva essere evitato" perché il Governo sarebbe alla ricerca di 7 miliardi per riaprirei contratti. Disponibilità finanziaria che il Governo non ha.

Lo stesso Ministro aveva preannunciato il provvedimento come inevitabile, chiedendo anche un "atto di responsabilità" da parte dei sindacati, che appresa la notizia, erano già scesi in assetto da guerra.

Da canto loro i sindacati non avevano raccolto l’invito, promettendo chi iniziative di protesta, chi interventi presso i tribunali.

La misura era presente in un Regolamento del quale la nostra redazione era venuta in possesso e il cui contenuto deve essere stato, evidentemente, trasportato nel decreto in oggetto.

Ricordiamo cosa prevedeva il regolamento:

  1. la proroga, fino al 31 dicembre 2014, del blocco della maturazione ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti
  2. il blocco, senza possibilità di recupero, delle procedure contrattuali e negoziali ricandenti negli anni 2013-2014.
  3. il blocco del riconoscimento degli incrementi contrattuali eventualmente previsti a decorrere dal 2011
  4. il blocco, senza possibilità di recupero, del riconoscimento di incrementi a titolo d’indennità di vacanza contrattuale

Vedremo se i punti in questione sono stati tutti compresi all’interno del decreto, se sono stati trasportati integralmente o sono state apportate delle modifiche

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