Decreto D’Alia. In arrivo anche l’atteso inserimento nelle GaE per centinaia di docenti precari in servizio presso le istituzioni AFAM

di Lalla
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Anief – C’è anche l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento per i docenti della formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) nel decreto legge che il ministro della Funzione Pubblica, Gianpiero D’Alia, si appresta a portare all’attenzione del prossimo Consiglio dei Ministri.

Anief – C’è anche l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento per i docenti della formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) nel decreto legge che il ministro della Funzione Pubblica, Gianpiero D’Alia, si appresta a portare all’attenzione del prossimo Consiglio dei Ministri.

Salvo cancellazioni dell’ultimo momento, l’art. 15 del dl, dal titolo “Norme in materia di alta formazione artistica, musicale e coreutica”, prevede infatti, al comma 1, che “fermi restando il limite percentuale di cui all’articolo 270, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, ed il ricorso in via prioritaria alle graduatorie previste dall’articolo 2, comma 6, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato”.

A tal proposito va ricordato che l’art. 2-bis del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, cui fa riferimento oggi il decreto D’Alia, riguarda specificatamente l’istituzione delle graduatorie AFAM: “i docenti precari che hanno prestato servizio per 360 giorni nelle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM) sono inseriti in apposite e specifiche graduatorie, previa valutazione dei titoli artistico-professionali e culturali da svolgersi secondo modalità definite con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.

Quella in via di approvazione rappresenta, dunque, una soluzione cui l’Anief plaude con convinzione, dal momento che oltre due anni fa lo stesso giovane sindacato si è fatto promotore di una serie di proposte emendative, attraverso una formale audizione alla VII Commissione della Camera. Tra cui figurava l’impellenza di permettere l’inserimento di tale categoria di docenti nelle GaE. Questo l’emendamento presentato dall’Anief, in data 30 maggio 2012: “Entro l’anno scolastico 2012-2013 – scriveva l’Anief – , al fine di dare attuazione nell’amministrazione scolastica a quanto disposto dalla direttiva comunitaria 1999/70/CE, e recepito nel nostro ordinamento dal decreto legislativo n. 368/01, e al fine di dare adeguata soluzione al fenomeno del precariato storico nel settore dell’istruzione e di evitarne la ricostituzione, di stabilizzare e rendere più funzionali gli assetti scolastici, di attivare azioni tese ad abbassare l’età media del personale docente, a domanda, è stabilizzato il personale scolastico in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 31 agosto 2010 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, che ne faccia istanza, purché sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge. Le assunzioni di cui al presente comma sono autorizzate secondo le modalità di cui all’articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. Tale disposizione – sottolineava l’Anief – si applica anche al personale che ha prestato servizio di docenza per almeno un triennio presso i Centri di alta formazione artistica, coreutica e musicale”.

Sempre il giovane sindacato indicava ai componenti della Commissione Cultura della Camera “la possibilità prevista dall’articolo 2 della legge 20 agosto 2001, n. 333, di inserimento degli idonei dei concorsi a cattedre e posti, per titoli ed esami che hanno conseguito il titolo in Italia o in un Paese della Comunità europea e dei possessori dei diplomi abilitanti rilasciati dalle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario o dai Conservatori o dalle Accademie o dalle Facoltà di Scienza di formazione primaria, da disporre entro il 30 giugno dell’anno di aggiornamento triennale secondo apposito decreto del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”.

Pertanto, l’inserimento a pieno titolo nelle Graduatorie ad esaurimento del personale docente che ha prestato servizio nelle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM) rappresenterebbe una scelta finalmente rispettosa dell’equo trattamento del personale scolastico. Aprendo, in questo modo, come ha sempre sostenuto l’Anief, anche a questi docenti la possibilità di essere immessi in ruolo.

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