Decreto D’Alia. Al via piano straordinario formazione docenti alle ICT? Con quali fondi?

di redazione
ipsef

red – Dopo la notizia della possibile scorporazione dei provvedimenti legati alla scuola dal Decreto D’Alia, precisiamo alcune questioni che riguardano i corsi di formazione per i docenti. Si pescherà ancora dal fondo di istituto? E gli scatti d’anzianità?

red – Dopo la notizia della possibile scorporazione dei provvedimenti legati alla scuola dal Decreto D’Alia, precisiamo alcune questioni che riguardano i corsi di formazione per i docenti. Si pescherà ancora dal fondo di istituto? E gli scatti d’anzianità?

Se sarà una delle norme salvate dallo scorporo del Decreto D’Alia non lo sappiamo ancora, noi diamo solo anticipazioni certe e senza elucubrazioni scopiazzate a destra e a manca perché a corto di argomenti. Di certo è che l’anticipazione data ieri dalla nostra redazione ha confermato la presenza della richiesta da parte del Ministro Carrozza di ben 10milioni di euro per la formazione dei docenti.

Di cosa si tratta?

Di quel piano straordinario da avviare in collaborazione con la DG Connect della Commissione europea e secondo le indicazioni del Consiglio europeo dell’istruzione per la formazione dei docenti all’uso delle tecnologie?

Queste sono le indicazioni date dal Ministro e pare che nel Decreto D’Alia ci siano i presupposti per avviare questa "rivoluzione culturale" per permettere ai docenti di dialogare con le nuove generazioni.

"La scuola – ha più volte affermato la Carrozza – deve confrontarsi con la pervasività delle tecnologie digitali e con il loro utilizzo corretto, e deve attrezzarsi per rispondere alle esigenze formative di generazioni di nativi digitali e di bambini che a causa delle loro condizioni di partenza possono essere marginalizzati alimentando il digital divide."

E deve puntare anche alla formazione permanente, attraverso l’alfabetizzazione degli adulti all’uso di nuove tecnologie.

A tutto ciò si aggiunge la necessità di formare i docenti a quel processo di materializzazione della PA, che dal prossimo anno sarà obbligatorio per la scuola, che condurrà all’uso di registri online e pagelle online.

I fondi previsti dal Decreto D’Alia sono 10milioni.

Ammesso che si dia il via al progetto, da dove saranno racimolati?

Abbiamo più volte ripreso il divieto da parte del Ministero dell’Economia di trasferire capitoli di spesa da un Ministero all’altro. Di conseguenza i soldi dovranno provenire dal Ministero dell’Istruzione. O da fondi europei.

Fondi europei o fondi di istituto? Qui sta il nodo.

Probabilmente si punterà su una ulteriore decurtazione del MOF, intaccando ancora una volta il Fondo di Istituto dal quale sono già stati pescati i soldi per il pagamento degli scatti di anzianità 2011 e dal quale dovrebbero provenire anche quelli del 2012.

Come prenderanno, se confermata, tale notizia i sindacati che dal MOF devono tirar fuori, come promesso ai propri iscritti, gli scatti 2012 e, con molta probabilità, dovranno far fronte al blocco stipendiale decretato in questi giorni dal Governo che proroga l’iniquo provvedimento fino al 2014?

Vedremo.

La nostra anticipazione

Art. 25
Formazione del personale docente

1. Per l’anno 2014 è autorizzata la spesa di euro 10 milioni per la formazione del personale scolastico con particolare riferimento ai temi della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica.

2. All’onere di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente deduzione, nell’esercizio finanziario 2014, dell’autorizzazione di spesa di cui all’art. 1 della legge 18 dicembre 1997, n. 440.

Decreto D’Alia. Provvedimenti su scuola saranno scorporati. Pubblichiamo bozza originale. Sì a sostegno, forte rischio per "Quota 96" e docenti inidonei. Stretta a scuole non statali

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