Decreto “cura Italia”, proroga supplenza breve ATA, esenzione servizio e no ferie d’ufficio

di redazione

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Decreto “cura Italia”, scuole aperte in caso di attività indifferibili. In caso di apertura limitare la presenza del personale al minimo. Supplente ATA

Quesito

Gen.mi
Sono una collaboratrice scolastica in supplenza. La scuola dove presto servizio, in questi giorni ha messo in turnazione i suoi dipendenti dopo aver fatto esaurire ferie etc…. dell’anno precedente. Nel mio caso, essendo supplente non ho ferie dell’anno scorso (sono in servizio da circa 4 mesi e le ferie maturate fino a gennaio le ho godute durante le vacanze natalizie)
Dispongo quindi di pochi giorni maturati , che possibilmente vorrei tenere per esigenze familiari. Come devo comportarmi? Sono obbligata a prendere le ferie maturate? Durante la turnazione con i colleghi, verrò retribuita normalmente nei giorni che si sta a casa? Inoltre sto lavorando  su una collega in malattia con rinnovi continuativi. Adesso l’ennesima proroga scadrà il 31 marzo (ma so per certo che la malattia della collega assente continua, per cui andrei nuovamente in proroga. In questo caso atipico di sospensione della attività didattica per note motivazioni…verrò riconfermata per l’ulteriore periodo di mutua della collega assente?

Rispondiamo ai quesiti della collega ricordando dapprima la normativa in merito.

Decreto “cura italia” e nota Ministero

  • Apertura virtuale scuola e apertura fisica

Il decreto “cura Italia” n. 8 del 17 marzo 2020, ha dato la possibilità ai dirigenti scolastici di tenere le scuole fisicamente chiuse ma virtualmente aperte. L’apertura fisica va prevista solo in caso di attività indifferibili, come ribadito anche dal Ministero nella nota n. 392/2020.

  • Gestione personale ATA

Per quanto riguarda la gestione del personale ATA, nei casi in cui la scuola resti fisicamente aperta per attività indifferibili, la succitata nota dice che,  fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019,  il lavoro agile diviene la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa,  eccetto i casi in cui non può essere svolto, come ad esempio nel caso dei collaboratori scolastici. Per questi ultimi e per tutti colori i quali non possono svolgere il lavoro in modalità agile, la gestione avviene ricorrendo agli “strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva” e, in ultimo, all’esenzione dal servizio, considerato svolto a tutti gli effetti. Le ferie a cui si fa riferimento nella nota sono quelle relative all’a.s. 2018/2019 (art.13, comma 10, CCNL 2007).

  • Supplenze ATA

Il decreto “cura Italia” n. 8 del 17 marzo 2020 ha assicurato la copertura finanziaria per le supplenze brevi e saltuarie anche per il personale ATA.

La Ministra Azzolina, inoltre, ha assicurato che non nessuno perderà il posto:

Con il decreto #CuraItalia salvaguardiamo i contratti dei supplenti, sia docenti che Ata. Nessuno perderà il posto. Tutte le componenti del personale sono importanti. Ringrazio ancora una volta la scuola che sta provando a dare il massimo in un momento difficilissimo. #LaScuolaNonSiFerma  

Risposta ai questi

Ferie, esenzione e retribuzione

La nota ministeriale fa esclusivamente riferimento alle ferie non godute dell’a.s. 2018/19, relative al personale di ruolo; inoltre le ferie non possono essere imposte, va infatti rispettato il CCNL.
Nel caso posto, dunque, la collaboratrice dovrà essere esentata dal servizio, come indicato espressamente dalla nota. In caso di esenzione, il servizio si considera svolto a tutti gli effetti e si ha la retribuzione.

Rinnovo supplenza

Il decreto cura Italia, come ricordato dalla Azzolina nel messaggio sopra riportato, prevede espressamente la salvaguardia dei contratti:

Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria…

Alla collaboratrice, se la titolare si assenta nuovamente e senza interruzione, come afferma la stessa, spetterà la proroga, come previsto dalla nota ministeriale sulle supplenze a.s. 2019/20, che nelle disposizioni comuni così indica:

Ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto da giorno festivo, o da giorno libero, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea, viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.

Nonostante la turnazione e la riduzione del contingente la minimo, la proroga della supplenza, alla luce di quanto detto sopra, non può che spettare, altrimenti verrebbe meno la salvaguardia dei contratti e si perderebbero posti di lavoro.

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