Decreto cura Italia, periodo quarantena come ricovero ospedaliero. Niente decurtazione economica

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Decreto cura Italia: periodo quarantena considerato come ricovero ospedaliero per lavoratori con particolari patologie o con disabilità grave.

Lavoratori che usufruiscono della misura

Il decreto n. 18 del 17 marzo 2020, recante misure a sostegno di famiglie, imprese e settore sanitario, prevede all’articolo 23 quanto segue:

Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n.9.

Sino al 30 aprile, dunque, ai lavoratori dipendenti pubblici – docenti, ATA e dirigenti compresi – ai quali sia stato prescritto un periodo di quarantena con  sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, tale periodo è considerato alla stregua del ricovero ospedaliero.

I lavoratori, che possono fruire della succitata misura, sono i seguenti:

  • disabili in situazioni di gravità, ai sensi della legge 104/92 (articolo 3 comma 3);
  • lavoratori con una condizione di rischio derivante da immunodepressione;
  • lavoratori con una condizione di rischio derivante da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita.

Abbiamo parlato di tale misura (insieme all’estensione dei permessi per legge 104/92 e al congedo specifico in aggiunta a quello parentale), nella giornata di ieri, in riferimento alla nota del 23 marzo, riguardante i dipendenti degli uffici del Ministero

Cosa fare per fruire della misura

Il medico curante, per i periodi suddetti, redige il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Sono validi i certificati di malattia trasmessi prima dell’entrata in vigore del summenzionato decreto legge, anche se non è presente il provvedimento  dell’operatore di sanità pubblica che ha dato origine alla quarantena o alla permanenza domiciliare fiduciaria.

Personale docente e ATA

Ricordiamo che il personale docente è impegnato nella didattica a distanza e il personale ATA nel lavoro agile o a scuola in caso di attività indifferibili.

Nel caso in cui, il summenzionato personale dovesse trovarsi nelle condizioni sopra citate, la misura del decreto “cura Italia” farebbe venir meno la decurtazione per malattia prevista dall’articolo 71, comma 1, del decreto legge 112/2008.

Qui la guida del prof. Paolo Pizzo

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