Coronavirus, congedo fino a 15 giorni e permessi 104. Dipendenti pubblici non devono presentare domanda all’INPS

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Messaggio Inps numero 1281 del 20 marzo 2020 su Congedi parentali, permessi legge 104, bonus baby-sitting relativi al decreto Cura Italia.

Com’è noto il Decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. Il messaggio Inps ne illustra i contenuti e le prime indicazioni operative.

Congedi

Si tratta di un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare, per periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile.

I beneficiari sono: i lavoratori dipendenti privati, i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps, i lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni dell’Inps, i lavoratori dipendenti Pubblici.

Permessi legge 104/92

È previsto inoltre un incremento dei giorni di permesso retribuiti. In aggiunta ai 3 giorni mensili già previsti dalla legge n. 104/92 (3 per il mese di marzo e tre per il mese di aprile) è possibile fruire di ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile. Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese. La guida 

Dipendenti pubblici non devono presentare domanda all’INPS

Le modalità di fruizione dei presenti permessi per i lavoratori dipendenti del settore pubblico sono a cura dell’Amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro

✓ Come possono fare domanda:
o Non devono presentare domande all’INPS.
o La domanda di permesso è presentata alla propria Amministrazione pubblica secondo le indicazioni dalla stessa fornite.

La circolare INPS del 20 marzo 2020

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