Decreto Covid, via obbligo vaccinale per docenti e Ata? Bianchi: “Valutiamo l’idea”. Giovedì il Consiglio dei Ministri. Le Regioni: “Via tutte le restrizioni”

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Giovedì 17 marzo sarà il giorno del varo della road map del governo per la fase due dell’emergenza Covid-19. Il 31 marzo scade lo stato di emergenza e l’esecutivo non ha intenzione di rinnovarlo. Si passa alla fase ordinaria della gestione della pandemia.

Sia il ministro della Salute, Roberto Speranza che quello dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, hanno assicurato che il governo appronterà nel Consiglio dei Ministri in programma giovedì il cronoprogramma.

La curva dei casi, però, inverte la tendenza e torna a salire. Contagi in aumento in diverse regioni e, di conseguenza, anche in ambito scolastico. Il governo, però, tira dritto e si prepara all’eliminazione della maggior parte delle misure restrittive.

Le Regioni chiedono all’Esecutivo di abbandonare le restrizioni entro Pasqua.

Decreto Covid, la road map del governo. Gli ultimi aggiornamenti

Dal 1° aprile non sarà più obbligatorio il green pass per sedersi al bar o al ristorante all’aperto, mentre dal 1°maggio non sarà necessario il green pass rafforzato al chiuso, ma solo il green pass base. Nessuna limitazione, invece, per il caffè al bancone dei bar.

Dal 1° aprile non sarà necessario avere il super green pass per alberghi, relais e strutture ricettive di ogni tipo.

Per mostre e musei non sarà necessario il super green pass dal 1 aprile. Basterà quello base, mentre per convegni e congressi sarà obbligatorio quello super fino al 30 aprile.

Dal 1° aprile no al green pass per negozi e parrucchieri, dunque nessuna limitazione.

Dal 1° aprile cade l’obbligo di green pass per accedere agli uffici pubblici, per andare in banca o all’ufficio postale.

Per la scuola stop alla didattica a distanza e alla differenza tra vaccinati e non vaccinati (ma i positivi continueranno a stare a casa fino a guarigione), mentre si guarda al 15 giugno per togliere l’obbligo vaccinale per docenti e Ata. La mascherina Ffp2 in classe non sarà più obbligatoria, si potrà passare alla chirurgica. Non si esclude, però, che i provvedimenti in ambito scolastico possano essere oggetto di ulteriore approfondimento.

Per quanto riguarda l’università, l’obbligo di accedere agli atenei con il green pass rafforzato varrà fino al 30 aprile. Dall’1 maggio gli studenti potranno frequentare le università anche se non sono vaccinati.

Niente più green pass dal primo giorno di aprile per salire su autobus e metropolitane e anche per prendere aerei, treni e navi. Resta però fino al 31 maggio l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2.

Per le palestre, le piscine e gli sport che si svolgono al coperto l’obbligo di green pass rafforzato resta in vigore fino al 30 aprile. La stessa regola vale per accedere agli spogliatoi. Dal 1° maggio non sarà più obbligatorio mostrare il super green pass.

Il Super Green pass potrebbe non essere più richiesto agli over 50 sui luoghi di lavoro. A chi ha superato questa soglia d’età, per cui in linea generale l’obbligo resterebbe in vigore, potrebbe essere richiesto solo il certificato base.

Sparirà invece con il 31 marzo la struttura commissariale. Per il dopo-Figliuolo circolano due ipotesi: le funzioni potrebbero passare a strutture di missione in seno al ministero della Salute o a Palazzo Chigi, oppure passare alle Regioni, compreso l’acquisto dei vaccini. Addio anche al Cts, ma Locatelli e Brusaferro dovrebbero rimanere come consulenti del governo.

NOTA BENE Si tratta ancora di indiscrezioni di stampa malgrado siano verificate. Il quadro, dunque, potrebbe cambiare nelle prossime ore. Daremo tempestivi aggiornamenti.

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