Decreto Covid, via obbligo vaccinale per docenti a metà giugno? Tappa dopo tappa la road map del governo

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Il governo mette a punto il decreto legge che sarà approvato, secondo le ultime indiscrezioni, nei prossimi giorni per indicare il cronoprogramma per l’uscita dalla pandemia Covid-19, malgrado, è bene precisarlo, la situazione sia in continua evoluzione.

Decreto Covid, la road map del governo. Gli ultimi aggiornamenti

Ecco le date individuate per l’eliminazione del green pass, così come segnala il Corriere della Sera.

Dal 1° aprile non sarà più obbligatorio il green pass per sedersi al bar o al ristorante all’aperto, mentre dal 1°maggio non sarà necessario il green pass rafforzato al chiuso, ma solo il green pass base. Nessuna limitazione, invece, per il caffè al bancone dei bar.

Dal 1° aprile non sarà necessario avere il super green pass per alberghi, relais e strutture ricettive di ogni tipo.

Per mostre e musei non sarà necessario il super green pass dal 1 aprile. Basterà quello base, mentre per convegni e congressi sarà obbligatorio quello super fino al 30 aprile.

Dal 1° aprile no al green pass per negozi e parrucchieri, dunque nessuna limitazione.

Dal 1° aprile cade l’obbligo di green pass per accedere agli uffici pubblici, per andare in banca o all’ufficio postale.

Per la scuola stop alla didattica a distanza e alla differenza tra vaccinati e non vaccinati (ma i positivi continueranno a stare a casa fino a guarigione), mentre si guarda al 15 giugno per togliere l’obbligo vaccinale per docenti e Ata. La mascherina Ffp2 in classe non sarà più obbligatoria, si potrà passare alla chirurgica. Non si esclude, però, che i provvedimenti in ambito scolastico possano essere oggetto di ulteriore approfondimento.

Per quanto riguarda l’università, l’obbligo di accedere agli atenei con il green pass rafforzato varrà fino al 30 aprile. Dall’1 maggio gli studenti potranno frequentare le università anche se non sono vaccinati.

Niente più green pass dal primo giorno di aprile per salire su autobus e metropolitane e anche per prendere aerei, treni e navi. Resta però fino al 31 maggio l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2.

Per le palestre, le piscine e gli sport che si svolgono al coperto l’obbligo di green pass rafforzato resta in vigore fino al 30 aprile. La stessa regola vale per accedere agli spogliatoi. Dal 1° maggio non sarà più obbligatorio mostrare il super green pass.

Nella tarda mattinata, incontro a Palazzo Chigi  tra il premier Mario Draghi, il ministro alla Salute Roberto Speranza, il coordinatore del Cts Franco Locatelli e il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. Al centro della riunione, a cui ha preso parte anche il sottosegretario Roberto Garofoli, sarebbe stata la road map per uscire dall’emergenza Covid.

NOTA BENE Si tratta ancora di indiscrezioni di stampa malgrado siano verificate. Il quadro, dunque, potrebbe cambiare nelle prossime ore. Daremo tempestivi aggiornamenti.

Lo stato di emergenza via il 31 marzo

I Governi Conte II e Draghi hanno prorogato sei volte lo stato di emergenza: il 29 luglio 2020, il 7 ottobre 2020, il 13 gennaio 2021, il 21 aprile 2021, il 23 luglio 2021 con il decreto legge 105 e il 24 dicembre 2021 con il decreto legge 221L’ultimo decreto legge ha prorogato lo stato di emergenza nazionale fino al 31 marzo 2022 e oggi Draghi ha annunciato che non sarà ulteriormente esteso.

Resta in dubbio la posizione del Generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario per l’emergenza. L’articolo 122 comma 4 del decreto legge 18/2020 stabilisce che “il Commissario opera fino alla scadenza dello stato di emergenza. Del conferimento dell’incarico è data immediata comunicazione al Parlamento e notizia nella Gazzetta Ufficiale”.  Per decidere un’eventuale proroga del ruolo del generale Figliuolo servirà quindi una nuova norma.

Con la cessazione dello stato d’emergenza verranno meno i poteri straordinari del governo e della protezione civile, come la possibilità di operare in deroga alle leggi vigenti per motivi sanitari. Resta da gestire il lavoro da remoto. Servono accordi individuali tra azienda e lavoratore. Unica eccezione è la Pubblica amministrazione dove esistono già accordi individuali per normare il lavoro da remoto.

Con la fine dello stato emergenziale, anche la campagna vaccinale passerà dal Governo alle singole Regioni. Probabile che quasi tutti gli hub vengano smontati, mentre sarebbero medici di famiglia, pediatri e strutture ospedaliere a inoculare il vaccino anti Covid-19.

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