Decreto riaperture, scuole superiori in presenza dal 70 al 100% in zona gialla e arancione e fino al 75% in zona rossa. TESTO UFFICIALE [PDF]

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Palazzo Chigi a Roma è la sede del governo italiano

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto covid che indica il calendario e le regole per le riaperture. Le misure avranno validità fino al 31 luglio. Fino a questa data è disposta la proroga dello stato di emergenza Covid. Novità anche per quanto riguarda la scuola superiore che tornerà in presenza nelle zone gialle e arancioni dal 70% al 100% mentre in zona rossa fino al 75%. La Lega, come annunciato in apertura, si astiene dal voto a causa del coprifuoco, mantenuto fino alle 22 dall’esecutivo e che invece i leghisti avrebbero voluto estendere almeno alle 23.

TESTO UFFICIALE

Sul fronte Istruzione, c’è una novità dell’ultima ora: scuole superiori in presenza dal 70 al 100% nelle Regioni gialle e arancioni. Nella bozza di ieri si prevedeva una presenza dal 60 e il 100%, come sappiamo.

Le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%”.

Pertanto, invece, le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona gialla e arancione, la presenza “ad almeno il 70% e fino a un massimo del 75%”.

Niente deroghe dalle Regioni: unica eccezione alle deroghe, i focolai del virus. I restanti gradi di istruzione, dunque fino alla terza media, didattica in presenza al 100%.

Le decisioni le abbiamo prese insieme, in cabina di regia. Francamente fatico a comprendere“, avrebbe detto Mario Draghi.

Dal 26 aprile ristoranti all’aperto anche a cena, mentre dal 1° giugno in zona gialla ristoranti anche al chiuso con consumo al tavolo fino alle 18. Sempre secondo la bozza, dal 26 aprile in zona gialla torna anche il calcetto, ok agli sport da contatto ma spogliatoi ancora off limits. Sempre in zona gialla, dal 15 maggio via libera alle piscine all’aperto, dal 1 giugno tornano quindi ad aprire le palestre.

Con il ritorno della zona gialla in Italia, ci sarà il pass per lo spostamento fra regioni in zona arancione e zona rossa, visite a parenti e amici, ristoranti, palestre e piscine, teatri, cinema e concerti, sport.

Dal 26 aprile in zona gialla – secondo quanto contenuto nella bozza -, via libera a teatri, cinema e concerti. Per gli spettacoli capienza al 50%, massimo 1000 persone all’aperto, 500 al chiuso.

Dal 1 luglio in zona gialla tornano quindi fiere, convegni e congressi. Sempre dal 1 luglio in zona gialla ok all’apertura di terme, parchi tematici e lunapark.

Sarà mantenuto almeno fino al primo giugno il coprifuoco alle 22. È quanto si apprende da fonti di Governo, dopo il Cdm di oggi. Dopo maggio potrebbe essere valutata, dopo un’ulteriore analisi dei dati epidemiologici, una delibera per eliminarlo o far partire il provvedimento dalle ore 23. 

TESTO PDF (BOZZA)

Riapertura scuole, Bianchi: “Usare tutti gli spazi, anche all’aperto. Ripensare l’orario scolastico”

Le misure

Scuola e università
Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.).

Nella zona rossa, l’attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento.

Dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle Università si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno.

Certificazioni verdi
Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

Zone gialle
Le zone gialle tornano ad essere sottoposte alle misure per esse previste e a quelle introdotte dal presente decreto.

Spostamenti
Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Inoltre, alle persone munite della “certificazione verde”, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa.

Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Lo stesso spostamento, con uguali limiti orari e nel numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. Non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni private abitate nella zona rossa.

Assunzioni

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, ha deliberato l’autorizzazione al Ministero dell’università e della ricerca, per l’anno accademico 2019/2020, ad assumere a tempo indeterminato 119 unità di personale, di varie qualifiche, per le esigenze delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

Comunicato Governo

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