Decreto Covid, i colori delle regioni: ecco chi può riaprire da lunedì 26 aprile

Stampa

Undici regioni e le provincie di Trento e Bolzano, dati alla mano, potrebbero passare dall’arancione al giallo già da lunedì 26 aprile. 

Intanto il governo, dopo il parere del Comitato tecnico scientifico e il confronto con le regioni, mercoledì, o al più tardi giovedì, in Consiglio dei ministri metterà nero su bianco il nuovo decreto che indicherà il calendario e le regole per le riaperture.

Il governo conferma la road map annunciata dal premier Mario Draghi stoppando da un lato le pressioni che arrivano dal centrodestra per posticipare il coprifuoco e aprire in zona gialla anche i bar e i ristoranti al chiuso e dall’altro quelle di buona parte delle regioni che chiedono di rivedere la scelta di riportare tutti gli studenti in classe dal 26 se non si interverrà sui trasporti.

Stando agli ultimi dati, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto e le province di Trento e Bolzano puntano alla zona gialla, considerando che  hanno un Rt nel valore inferiore sotto l’1 e un rischio basso o moderato, compatibile con uno ‘”scenario 1″.

In zona arancione sarebbero invece Calabria e Sicilia mentre Basilicata, Campania e Toscana sono a rischio: hanno un Rt molto vicino a 1 e un’incidenza sopra 200. Niente da fare per Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta: hanno ancora numeri da rosso e per loro si parlerà di riaperture non prima di maggio.

Decreto Covid, scuole superiori in presenza nelle zone gialle e arancioni dal 60% al 100%, nelle zone rosse dal 50% al 75%. Deroghe solo in caso di focolai. BOZZA [PDF]

Stampa

Concorsi ordinari docenti entro il 2021, anche DSGA. Preparati con CFIScuola!