Decreto Caivano, ecco gli otto punti chiave del provvedimento [SCARICA] Dal Daspo Urbano al divieto di cellulare

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Caivano, il Decreto-Legge recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile rappresenta una stretta dura in tema di criminalità organizzata ed elusione scolastica sul territorio.

Otto punti chiave del provvedimento

1. Daspo Urbano: Ora, ai ragazzi dai 14 anni in su può essere applicato il “Daspo Urbano”. Questo divieto, che impedisce l’accesso a specifiche zone della città, viene comunicato ai genitori o a chi detiene la potestà genitoriale. Inoltre, chi possiede droghe con intenti di spaccio potrebbe vedersi negato l’accesso a locali e esercizi pubblici.

2. Foglio di via obbligatorio: Se un individuo viene allontanato da un comune, il periodo massimo di divieto di rientro è stato esteso a un anno. Violazioni di tale provvedimento prevedono sanzioni più severe.

3. Carcere preventivo: Il limite per la custodia cautelare per i minorenni è stato ridotto da 9 a 6 anni. Per i maggiorenni, resta a 5 anni.

4. Messa alla prova: Per reati con pena non superiore a 5 anni, il Pubblico Ministero potrà optare per un percorso rieducativo del minorenne, della durata variabile tra 1 e 6 mesi.

5. Armi e droghe: Il porto abusivo di armi subisce un inasprimento delle pene, ora fissate a 4 anni. Per il traffico e detenzione di droghe, le pene varieranno da 1 a 5 anni.

6. Sanzioni sui genitori: In casi gravi, come l’associazione mafiosa o il traffico di droghe da parte di un minorenne, il Tribunale può revocare la patria potestà. Genitori potrebbero anche affrontare pene detentive fino a 2 anni per abbandono scolastico dei figli.

7. Vittime dei reati telematici: Chi è vittima di reati online, come il “revenge porn”, può ora richiedere l’oscuramento delle proprie immagini da internet, salvaguardando così la propria privacy.

8. Avviso orale e divieto di cellulare: Il Questore può convocare non solo maggiorenni ma anche minorenni per l’avviso orale, esteso ora anche ai minori di 14 anni. Se ritenuto necessario, potrebbe essere proposto un divieto all’utilizzo di cellulari per minorenni a partire dai 14 anni.

DECRETO

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