Decreto Caivano, deroga al numero minimo degli alunni per classe ma a costo zero

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La Flc Cgil, in una nota, specifica che non c’è la possibilità di derogare al numero minimo di alunni per classe (vedi art. 10-bis della legge medesima) prevista dalla legge 159 di conversione del decreto legge 123/2023, cosiddetto “decreto Caivano” dall’art. 1, comma 577. Così non sarà possibile consentire nelle regioni del Sud una deroga relativa al dimensionamento scolastico attenuandone i tagli.

La possibilità di derogare al numero minimo di alunni per classe, consentita ai Direttori Generali degli uffici scolastici regionali “nei limiti dell’organico dell’autonomia assegnato a livello regionale” e “senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, non riguarda evidentemente il dimensionamento che pertanto resta confermato nei termini pesanti previsti previsto dalla legge 197/2022 (legge di bilancio 2023).

Peraltro, in assenza di aumento di organico tramite nuovi stanziamenti (esclusi perché l’operazione deve avvenire “senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica”), non sarà possibile garantite tutte le richieste di autorizzazione in deroga, come invece l’emendamento farebbe credere.

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