Decreto Aiuti Ter, nasce la Commissione speciale in Parlamento: ecco di cosa si tratta

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In attesa dell’insediamento del nuovo Parlamento si riaffaccia la Commissione speciale con il compito prioritario di esaminare il Dl Aiuti ter e la Nadef.

Si tratta di un organismo temporaneo che sarà sicuramente operativo alla Camera e poi anche al Senato. La Commissione lavorerà subito, già dalla prossima settimana.

Le Commissioni, così come specificati dai vari regolamenti, possono essere formate in qualsiasi momento nel corso della legislatura, e devono essere composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari.

Ormai è diventata una prassi, con la nascita di ogni nuova legislatura, formare delle commissioni speciali per la discussione e conseguente approvazione di provvedimenti urgenti. Pertanto si viene a colmare un vuoto in attesa che si sblocchi la situazione politica.

DECRETO AIUTI TER

Riforma degli istituti tecnici e professionali

Sono definiti i criteri a cui dovranno attenersi uno o più regolamenti finalizzati alla riforma degli istituti tecnici, nella prospettiva, tra l’altro, di adeguare costantemente l’offerta formativa alle esigenze di competenze richieste dal mercato del lavoro.

Sono definite misure finalizzate al potenziamento degli istituti professionali e alla realizzazione dello Spazio europeo dell’istruzione mediante il supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione della filiera tecnica e professionale.

In coerenza con tali obiettivi, è istituito l’Osservatorio nazionale per l’istruzione tecnica e professionale che svolge funzioni consultive e di proposta.

Indennità una tantum

Arriva il bonus da 150 euro per i lavoratori dipendenti (compresi quelli dell’ambito scolastico): devono avere una retribuzione imponibile a novembre fino a 1.538 euro, in tal caso l’indennità arriverà in via automatica nella busta paga di novembre. L’indennità spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.

Per quanto riguarda il bonus da 150 euro per i pensionati, l’indennità viene corrisposta automaticamente dall’Inps a novembre. Per averla bisogna essere residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, e di reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi, non superiore per il 2021 a 20.000 euro.

L’Inps erogherà il contributo di 150 euro anche ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate: dunque potrebbero rientrare anche i precari (compresi quelli della scuola), così come già è stato per il bonus 200 euro. Il bonus spetterebbe anche ai percettori di NASpI o DIS-COLL che siano titolari di questi trattamenti a novembre.

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